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L’origine dei termini “baffo”, “mustacchi”, “pizzo” e “barba”

BAFFO Nell’antico germanico, il termine bap indicava il labbro. È chiara l’evoluzione della parola in lingua italiana: bap divenne baf e quindi baffo, indicando la parte superiore del labbro. L’etimologia è però incerta, perché un tempo si preferiva il termine barbigi e baffo è attestato in lingua italiana soltanto dal Seicento; qualcuno ha suggerito che possa derivare anche dalla parola “b u ffo”.

MUSTACCHI Come il termine baffo, anche mustacchio fa riferimento al labbro superiore, e deriva dalla lingua greca. Tuttavia, mustacchio (generalmente al plurale, mustacchi) è una parola che giunse in Italia nel Cinquecento dalla Francia, dove i baffetti andavano di gran moda. Ancora oggi, non a caso, in francese i baffi sono detti moustaches; sempre dal francese, tale parola si diffuse in gran parte d’Europa.

PIZZO Oggi noi assegniamo a questa parola una pluralità di significati. Anticamente era il solo significato di “termine di qualcosa”. Nel nostro caso, il termine del viso, per il quale si usa oggi maggiormente il diminutivo pizzetto. Come nel caso della barba, anche questa parola ci arriva dal mondo germanico, giunta letteralmente sulla… punta delle lance. Dal termine alto tedesco pizz (punta) deriva anche la picca, tipica arma dei lanzichenecchi tedeschi del Cinque-Seicento.

BARBA Già i latini la chiamavano così; eppure, la barba anticamente si pronunciava probabilmente “b a rd a ”, ed aveva un’origine germanica (non a caso, i popoli nordici erano soliti portare la barba). L’antica voce bard si trova, infatti, in molte lingue di origine germanica come il tedesco o l’inglese. Forse la radice di tale nome è da cercarsi nel verbo sanscrito bhar, portare: d’altronde, la barba si… porta.

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