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GIAVENO

“Parco pericoloso per i bimbi”. Dopo la denuncia, ecco i sigilli

E’ polemica su Facebook a causa di un filmato postato da un avvocato

Rifiuti sparsi un po’ ovunque, chiodi arrugginiti che spuntano dai seggiolini delle altalene, cocci di vetro disseminati per terra e tra le piante. Incuria, sporcizia, degrado. Che il parco Villa Favorita di Giaveno fosse ostaggio dell’abbandono, e soprattutto un pericolo per i bambini e le loro mamme, lo si era capito da tempo. Ma per proiettare una luce ancora più forte su un problema già grave, un consigliere comunale di opposizione ha afferrato il proprio smartphone e filmato tutte le criticità presenti nell’area giochi dei bimbi. Poi, tornato a casa, ha caricato il video su Facebook. Scatenando la reazione polemica del sindaco e quelle indignate dei cittadini. Ma l’obiettivo, nel frattempo, era stato raggiunto: il parco è stato chiuso al pubblico. Nei giorni scorsi, l’amministrazione ha infatti messo sigilli ai cancelli e stabilito che i pericoli, effettivamente, esistono. L’area, adesso, è off limits. Per il bene dei bambini e delle loro mamme.

A sollevare il velo sui problemi di parco Villa Favorita è stato l’avvocato Stefano Tizzani, consigliere di minoranza che alle scorse elezioni si era candidato alla guida del Comune con la lista civica di centrodestra “Per Giaveno”. A replicare con forza, e sempre su Facebook, al filmato postato da Tizzani è stato Carlo Giacone, sindaco di Giaveno (sostenuto da ex di An, dal Pd e dal Movimento 5 Stelle) e presidente dell’Unio ne dei Comuni montani Valsangone (proprietaria del parco). Il post del primo cittadino, a commento del filmato pubblicato da Tizzani, recitava così: « La giustizia funziona male perché ci sono troppi avvocati… e alcuni di loro passano le giornate a scattare foto nei parchi ». Una dichiarazione, questa, capace di suscitare le reazioni indignate dei cittadini.

Un autogol al quale il sindaco ha cercato poi di rimediare cancellando il post. E dopo averlo cancellato, ha messo i sigilli al parco e sbarrato il cancello d’ingresso con un lucchetto.

Il problema dei pericoli all’interno dell’area verde era già stato evidenziato in passato con numerose segnalazioni e una mozione in consiglio, rimaste però senza esito. Giaconeaveva replicato attraverso un comunicato stampa, comunicando che erano stati nel frattempo stanziati 30mila euro per il rifacimento del parco. Ma quei lavori non sono mai partiti. «Ora il parco deve essere riqualificato – ha commentato l’avvocato Tizzani -, poi andrà restituito alla città e ai suoi bambini».

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