Il parco Michelotti (foto Giulio Lapone).
News
IL SOPRALLUOGO

Parco Michelotti: mezzo milione di euro per la demolizione dei manufatti abbandonati [LE FOTO]

La mission del Comune: rendere nuovamente fruibile l’area di corso Casale nel 2021

Il parco Michelotti tornerà fruibile nel 2021. E’ questa la mission del Comune per la struttura che un tempo ospitava lo zoo di Torino. Questa mattina un sopralluogo della commissione Ambiente, presieduta da Federico Mensio, insieme ai consiglieri della Circoscrizione 8 ed all’assessore Alberto Unia, ha consentito di fare il punto della situazione. E di calcolare anche l’impegno di spesa che occorrerà investire per riqualificare l’area di corso Casale

TUTTE LE STRUTTURE SARANNO DEMOLITE
Proprio l’esponente della giunta Appendino ha spiegato che l’obiettivo è quello di demolire tutte le strutture presenti, fatta eccezione per l’ex rettilario, sul quale esistono vincoli della Soprintendenza legati alla facciata e che è già stato messo a bando dalla Città.

LAVORI PER MEZZO MILIONE DI EURO
Ai lavori di demolizione si aggiungeranno quelli di bonifica e di sistemazione dell’area edificata sulle rive del Po, nonché la rimozione della recinzione in ferro, per un costo complessivo che dovrebbe aggirarsi sul mezzo milione di euro. Una cifra tutto sommato alla “portata” delle casse comunali, dal momento che palazzo Civico aveva inizialmente stimato un impegno di circa 900mila euro per questo tipo di operazione.

IN UN’AREA LA STORIA DEL PARCO
Da parte di alcuni consiglieri, è stata anche espressa la richiesta di valutare in ogni caso la possibilità che vengano mantenuti o ricostruiti alcuni locali da adibire, poi, a servizi di vario genere tipo e, al contempo, la possibilità che in una zona specifica del parco torinese, venga ricostruita la storia dello zoo Michelotti.

ADDIO AI CELEBRI MURALES
Con l’abbattimento dei manufatti andranno inevitabilmente persi i murales che nel corso degli anni sono stati dipinti sulle pareti degli edifici destinati alla demolizione. Purtroppo, è stato fatto notare, le precarie condizione in cui versano i muri non ne consentirebbero il recupero. Tuttavia la loro memoria, a partire dalla celebre Tigre, non sarà perduta essendo conservata all’interno di un libro fotografico realizzato dalla Città nel 2013.

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo