CASA DEL VIGNOLANTE
Sarà recuperata anche la Casa del Vignolante, fabbricato di pregio da destinare, previo l’accordo con la Soprintendenza, ad accoglienza turistica,
spazi espositivi e visitor center
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MONCALIERI

Il parco del Castello al Comune: «Ora lo riapriremo al pubblico»

L’area potrebbe accogliere i primi visitatori già nel prossimo anno

Nuova vita per il parco del Castello di Moncalieri che si prepara a riaprire al pubblico.

In questi giorni Comuneministero per i Beni culturali e agenzia del Demanio hanno infatti firmato l’accordo per la salvaguardia e la valorizzazione del parco storico. Del progetto si parla già nel 2016 con la firma del protocollo di intesa e, nel corso del 2019 vedrà il suo compimento con l’acquisizione di tutti i beni da parte del Comune. Ad oggi, infatti, l’intera area è di proprietà del ministero della Difesa, ma appena terminata la recinzione tra il parco e la zona militare occupata dai carabinieri, la titolarità passerà definitivamente alla città. Sul piatto l’amministrazione ha già messo 620mila euro, pronti a bilancio e da spendere nei prossimi cinque anni mentre del progetto di salvaguardia e valorizzazione si occuperà il dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino che già a fine settembre ha firmato un’apposita convenzione con il Comune.

La scorsa settimana il Dipartimento ha anche effettuato i primi sopralluoghi per analizzare e rilevare lo stato della vegetazione del parco dopo anni di abbandono. L’obiettivo è quello di arrivare alla caratterizzazione del patrimonio storico-botanico, in modo da renderlo nuovamente fruibile al pubblico ripristinando il reticolo di percorsi interni e gli scorci paesaggistici, implementando le collezioni botaniche originarie e mettendo a dimora nuovi esemplari in accordo con i valori compositivi e le scelte di primi progettisti. Mano verrà messa anche su quello che è il patrimonio architettonico interno al parco, con il completamento dei lavori di ripristino della Torre del Roccolo e il completo recupero della Casa del Vignolante, fabbricati di pregio da destinare, previo l’accordo con la Soprintendenza, ad accoglienza turistica, spazi espositivi e visitor center.

«Il cronoprogramma – spiega l’assessore alla Cultura, Laura Pompeo – prevede la riapertura di una prima porzione di parco fin dal secondo semestre 2019. Luoghi inaccessibili da sempre, che sono stati dominio regio per secoli, e poi zona militare dagli anni ‘40 fino a oggi, potranno finalmente esprimere il loro potenziale di servizio alla comunità residente e ai turisti».

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