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Cronaca
STUPINIGI

Parcheggi chiusi dalle sbarre ma nessuno le può utilizzare

Dovrebbero fermare prostituzione e incontri hard vicino alla Palazzina

Sbarre anti-prostituzione nei parcheggi lungo la provinciale che attraversa il parco di Stupinigi. Serviranno a chiudere le varie piazzette e aree di sosta che si snodano tra la Palazzina di Caccia e Orbassano ai visitatori notturni. L’obiettivo primario è sicuramente quello di impedire alle prostitute e ai loro clienti di consumare sesso “en plein air”, ma anche quello di aumentare la sicurezza in quel tratto di provinciale già teatro in passato di tanti incidenti, specie investimenti nelle ore notturne. L’ultimo, circa un anno fa, aveva coinvolto un cittadino albanese, falciato da un’auto mentre percorreva la strada in piena notte. Non solo: da tempo infatti le piazzole che corrono lungo il parco sono diventate teatro di atti illeciti di varia natura. Tante le rapine ai danni di ignari clienti, le aggressioni tra prostitute di etnia differente per l’occupazione delle varie zone, e gli episodi di spaccio di sostanze stupefacenti che hanno obbligato spesso i carabinieri della compagnia di Moncalieri a intervenire in quella fetta di territorio. L’idea di chiudere le piazzole in orario notturno – saranno invece regolarmente aperte di giorno per permettere ai fruitori del parco di accedervi con tranquillità – è un vecchio pallino dell’amministrazione comunale di Nichelino. Da tempo il sindaco Giampiero Tolardo e l’assessore alla Viabilità Antimo De Ruosi pensavano di mettere in sicurezza la zona, anche in virtù della trasformazione della viabilità intorno alla Palazzina di Caccia che avverrà con l’apertura della variante di Borgaretto. « L’obiettivo è sicuramente quello di scoraggiare le attività illecite che si svolgono intorno al parco durante la notte – introduce De Ruosi – Le barriere, installate da Città Metropolitana in accordo con il Comune e l’Ente Parchi Reali saranno operative tra due, massimo tre settimane». In via di definizione l’accordo tra gli enti per la definizione di chi gestirà il servizio. « Verranno aperte al mattino e chiuse la sera dal personale individuato. Il Comune si preoccuperà invece di emettere l’ordinanza necessaria per disciplinare gli orari di apertura e chiusura e le modalità di frequentazione del parco. Si tratta del primo tentativo di questo genere. Un percorso che va verso la strada della chiusura del traffico intorno all’area naturale, in un’ottica di riqualificazione turistica del comprensorio di Stupinigi».

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