VIA CON ME

«Paolo Conte è un classico senza tempo»

Parla Giorgio Verdelli reduce dal successo di Venezia con il suo documentario. Il regista domani sarà all’Ambrosio per l’anteprima del film in uscita il 28 settembre

Doppia anteprima per “Paolo Conte, Via con me” di Giorgio Verdelli, presentato a Venezia e atteso al cinema per tre giorni dal 28 settembre: la Film Commission Torino Piemonte, che lo ha sostenuto, ne ha organizzato la proiezione per oggi alle 21 al teatro Alfieri di Asti e per domani alla stessa ora all’Ambrosio Cinecafé di Torino, sempre alla presenza del regista.

Verdelli, lei ha diretto molti documentari su musicisti: come è arrivato al racconto di Paolo Conte?
«È stata la sua manager a propormelo, ci eravamo conosciuti mentre lavoravo a un documentario su Francesco Guccini. Ho scritto un trattamento che per fortuna a lui è piaciuto: la sintonia tra noi è stata immediata e abbiamo iniziato a collaborare».

Come si è preparato per questa avventura?
«Lo conoscevo molto bene, ma l’ho anche studiato tantissimo. Ho scoperto alcuni aspetti privati sulle sue passioni, come il grande amore per l’enigmistica e i giochi di parole, ma anche il talento per il disegno e la pittura».

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