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Cronaca
LA PROTESTA

«Panni stesi all’obitorio e i pasti sul pavimento: questa Rsa è da rifare»

Ieri Cgil e Cisl in presidio davanti alla rsa Mezzaluna di San Mauro

Cibo a terra su pavimenti scrostati e con tracce di muffa. Panni stesi sulle sedie e sui mancorrenti che portano alle camere mortuarie. Ancora, carrelli porta vivande rotti, lavatrici inesistenti (fino a poco fa) e intimidazioni nei confronti dei lavoratori che “osano” far notare i disagi. Sono alcuni dei problemi che denunciano i parenti degli ospiti e gli operatori della rsa Mezzaluna di San Mauro, una delle strutture gestite dalla società Cm Service, finita nel ciclone di una maxi indagine sull’Asl To4 tuttora in corso.

Un’inchiesta che continua in maniera incessante, svolta dalla Guardia di finanza. Anche se non mancano gli interventi dei Nas, sugli aspetti sanitari: l’ultimo blitz di finanzieri e carabinieri nella struttura risale a dicembre. Ieri, davanti alla rsa, si è svolta un’assemblea di protesta organizzata da Cgil e Cisl. Mentre i manifestanti spiegavano «cosa non funziona» nella casa di riposo, un parente di un ospite è venuto a prendere il suo caro e lo ha trasferito altrove. «Siamo qui per la tutela dei lavoratori – spiega Giovanni Monterisi di Fisascat Cisl – vogliamo convincere Cm Service a mettere al centro dell’attenzione questo elemento». Cm Service, dallo scorso dicembre, gestisce la struttura. Secondo la procura di Ivrea l’assegnazione sarebbe irregolare: la commissione (alcuni dei membri sono indagati) avrebbe favorito Cm service a discapito degli altri concorrenti. «Una situazione di assoluta precarietà quella che si vive qui dentro – sottolinea Tiziana Tripodi di Cisl funzione pubblica – la legge prevede che vengano espletate tutte le procedure sindacali a garanzia dei lavoratori e delle persone ospiti. Così non è stato e, anzi, sono stati svolti incontri parziali che non hanno prodotto alcun accordo». «La situazione – continua Tripodi – è degenerata a tal punto che a una nostra delegata è stata consegnata una lettera di trasferimento e le è stato impedito l’ingresso in struttura». Prosegue il sindacalista: «Ci sono carenze anche sulla somministrazione dei pasti. Sono freddi, scarsi e contenuti in vassoi che transitano attraverso luoghi potenzialmente contaminati, dalla reception ai reparti». Juan Tafur, rappresentante della Cgil, denuncia «la scelta che ci è stata comunicata di togliere l’assistenza infermieristica notturna, oltre che della drastica riduzione del personale operata a suon di licenziamenti». «Rispetto alla precedente gestione – prosegue Tafur – c’è un peggioramento delle condizioni di lavoro e di offerta nei confronti degli ospiti. Siamo qui per chiedere a Cm Service di riconsiderare questo percorso “in positivo” e di tornare sui propri passi rispetto a scelte che mettono in discussione la qualità del servizio e delle condizioni di lavoro».

Il 5 gennaio, sindacati e azienda si incontreranno in Prefettura per fare il punto della situazione. Al presidio di ieri si è presentato anche l’assessore di San Mauro, Ugo Dallolio, che ha detto: «Sono qui in vece della sindaca Guazzora. Concluso l’incontro in Prefettura, siamo a disposizione per ascoltarvi».

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