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Cronaca
CHIVASSO

Pandemia e bollette alle stelle: la piscina rischia la chiusura

Da due anni costi alle stelle e pochi incassi: «Abbiamo bisogno di aiuti»

La piscina di Chivasso rischia la chiusura, travolta dalle difficoltà causate prima dalla pandemia e poi dal caro-bollette. «Nel corso di questi ultimi due anni abbiamo potuto aprire un solo blocco dei due nostri impianti, a singhiozzo, solamente per i tre mesi estivi e in condizioni restrittive così come da disposizioni anti Covid – spiega Enzo Canuto del direttivo -. In quei periodi, dovendo rispettare il distanziamento, le entrate venivano cadenzate e gli ingressi risultavano notevolmente ridotti rispetto agli anni precedenti». Nel frattempo le bollette di energia elettriche sono quasi triplicate mentre quelle legate al teleriscaldamento abbondantemente raddoppiate. «A dicembre la spesa legata all’elettricità è salita da 1.830 a 4.500 euro».

I ristori che la piscina di Chivasso avrebbe ricevuto, secondo il rappresentante del direttivo, ammontano a solamente 20mila euro e attualmente l’unico aiuto concreto è arrivato dal Comune con la delibera di sospensione del pagamento d’affitto e rinnovo della attuale gestione.

La struttura di Chivasso è costituita da due blocchi, quello estivo (una vasca da 50 metri e una piccina da 10 metri) e quello invernale dato dalla vasca coperta (25 metri). È vanto della stessa anche la squadra agonistica “Asd Libertas Nuoto” e gli attuali cento nuotatori di categoria Master che partecipano a gare nazionali. «Insieme agli altri impianti piemontesi, abbiamo fatto appello al governatore Cirio e al presidente del Coni Piemonte ed attendiamo la presa in carico del nostro problema». I gestori chiedono ristori congrui, l’estensione dell’Ecobonus 110% agli impianti natatori e aiuti per fronteggiare il caro-bollette.

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