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Palazzo Reale si svela in estate: ecco l’elegante secondo piano

L’appuntamento domani, l’11 e il 25 agosto con tariffa compresa nel prezzo

I libri di viaggio del secolo scorso sono pieni di racconti intorno alla magnificenza della reale dimora. Essi ne celebrano le vaste sale, gli intagli e dorati soffitti, i quadri, gli arazzi, le lampade di cristallo di monte, gli arredi e arnesi, cesellati, intarsiati, impiallacciati, ricchi d’oro, di pietre preziose, di madreperla e d’avorio, e i pavimenti commessi e intarsiati di varie specie di legni».

Una magnificenza, come la definì lo scrittore torinese Davide Bertolotti, di cui sarà possibile ammirare una porzione abitualmente chiusa al pubblico nel corso delle domeniche estive di domani, dell’11 e 25 agosto, in occasione delle quali, infatti, il Palazzo Reale aprirà le porte del proprio Secondo Piano a un prezzo compreso nel biglietto abituale dei Musei Reali.

Utilizzato dapprima da dame e damigelle d’onore di Madama Reale, il secondo Piano Nobile (cui si accede mediante la meravigliosa scala “delle Forbici”, interamente in marmo, ideata dall’architetto Filippo Juvarra) ospita, a partire dal ‘700, la dimora dei principi ereditari e delle relative consorti, assumendo la denominazione de “Appartamenti Nuziali” o dei “Principi di Piemonte” (di cui usufruirono, inoltre, anche i Duchi di Savoia Vittorio Amedeo III e Maria Antonietta Ferdinando di Spagna, raffigurati nell’imponente tela di Domenico Duprà). E tra i quali si annoverano, in particolar modo, per bellezza ed eleganza (rese vivide dall’opera di rimodernamento da Pelagio Pelagi), la Sala Blu, la Sala Rossa e la Camera da letto di Maria José di Coburgo Gotha, moglie del futuro re Umberto II ivi vissuta nel ‘900.

Cui si affiancano, nell’altra metà del piano, gli “Appartamenti dei Duchi d’Aosta”: un vero e proprio emblema di integrità stilistica progettato dagli architetti Giuseppe Battista Piacenza e Carlo Randoni, in occasione delle nozze del 1789 tra Vittorio Emanuele II e Maria Teresa d’Asburgo Este, e arricchito dai preziosi arredi creati da Giuseppe Maria Bonzanigo, da affreschi di natura mitologica e da una Sala del Biliardo. Orari: 8,30-19; 10 euro intero.

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