rinascimento de lonhy
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PALAZZO MADAMA. Ecco il Rinascimento di de Lonhy

Fino al 9 gennaio in mostra dipinti e codici miniati del maestro provenienti da Europa e Stati Uniti mai esposti al pubblico

Il maestro francese del Quattrocento Antoine de Lonhy sarà protagonista con le sue opere a Palazzo Madama, da oggi al 9 gennaio 2022. Già in mostra attualmente, fino al 10 ottobre, al Museo Diocesano di Susa, l’artista di origine borgognona arriva anche nella grande sala del Senato di Palazzo Madama con una serie di pezzi che ripercorrono la sua storia, in particolare il suo legame con il territorio della Val di SusaSi potranno ammirare dunque dipinti e codici miniati del maestro provenienti da Europa e Stati Uniti, mai esposti al pubblico: tra i capolavori in esposizione a Torino – evento curato da Simone Baiocco e Simonetta Castronovo -, prestiti nazionali e addirittura internazionali. A meritare una nota, il breviario di Saluzzo proveniente dalla British Library di Londra; i frammenti di affresco della chiesa di Notre-Dame de la Dalbade e il polittico destinato al monastero della Domus Dei di Miralles, vicino a Barcellona, esposto insieme ad altri due pannelli che in origine erano parte dello stesso complesso.

Nel periodo di apertura della mostra a Palazzo Madama, sono state organizzate anche visite guidate a tema che permetteranno di evidenziare la profonda influenza esercitata sul nostro territorio da questo artista, ma anche in Francia e in Spagna, prima di approdare nel ducato sabaudo. Il 9 ottobre, inoltre, prima che si concluda l’esposizione a Susa, è in programma una giornata di visita alle due mostre in bus, con accompagnamento della guida turistica, che illustrerà le opere di de Lonhy, focalizzando l’attenzione sulla sua maestrìa e sul suo legame con il Piemonte. Inoltre, sono partite le conferenze online dedicate, in programma su piattaforma Zoom fino al 23 novembre, con la partecipazione dei curatori della mostra e di alcuni studiosi esperti di Antoine de Lonhy. L’artista poliedrico – pittore e miniatore, esperto nella pittura delle vetrate – fu prolifico in Piemonte in particolare nella zona di Avigliana dove era residente nel 1462, secondo l’unico documento savoiardo attualmente noto

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