Il Motovelodromo “Fausto Coppi” di Torino
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CORSO CASALE

Padel, atletica e beach volley nel futuro del motovelodromo

L’obiettivo è la realizzazione di un centro sportivo aperto alla cittadinanza

La speranza per il motovelodromo “Fausto Coppi” di corso Casale 144 è che questa sia davvero la volta buona. La società Padel M2 si è aggiudicata la gara per rilanciare l’impianto sportivo, inaugurato nel lontano 1920 e oggi abbandonato, di zona Madonna del Pilone. L’obiettivo del nuovo corso è quello di creare un centro a vocazione polisportiva. Dunque, addio al progetto del supermercato. Più volte bocciato in passato.

IL PROGETTO
I lavori potrebbero terminare entro la fine del 2022. Con l’intenzione, da parte della società acquirente, di mantenere le discipline storiche come ciclismo e atletica, inserendo calcio, rugby, e sport nuovi come il padel, il beach volley e il fitness. L’indotto genererà 12 nuovi posti di lavoro a cui andranno ad aggiungersi circa 80 operatori in ambito sportivo. «Un intervento – spiega il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri -, che tutti attendiamo. Ringrazio chi sta curando il progetto sperando che presto possa trasformarsi in realtà».

IL PASSATO
La struttura, oltre a storiche gare di velocismo su due ruote, ha addirittura ospitato la Serie A di calcio, nella stagione 1925-26, quando il Torino ha giocato le sue gare casalinghe nel “catino”. A seguire la costruzione dello stadio Mussolini (oggi Olimpico Grande Torino), nel 1935, portò il motovelodromo al quasi totale abbandono. Nel dopoguerra la struttura fu adibito a stadio per Rugby, ginnastica e football americano. Nel 1980 ospitò anche il suo unico concerto, prima di diventare inagibile per questo tipo di attività e nel 1990 prese l’odierna intitolazione “Fausto Coppi” .

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