ddddd
Buonanotte

I pacchettini con l’elastico

Il ferramenta del Pilonetto fa ancora i pacchettini con le pagine delle vecchie guide telefoniche e l’elastico. Un gesto antico, che prima o poi sparirà come le guide, ma se tutti facessero come lui, se si vendesse ancora come una volta il latte col mestolo, il riso e la pasta con la paletta e la frutta col cartoccio a cono, avremmo meno problemi di inquinamento. La Francia ha proibito le buste di plastica, da noi si sono limitati al compromesso del le buste “biodegradabili”, che non saranno indistruttibili come il propilene, ma ci mettono egualmente anni a scomparire.

A chi giova tutto ciò? Alla grande distribuzione. Il 70% dell’immondizia è costituito da imballaggi che servono per invogliarci all’acquisto, ma che paghiamo noi nel prezzo del prodotto, come la pubblicità. Dietro ogni corsia di supermarket c’è un lungo e accurato studio sul packaging, sul posizionamento, sulla luce, persino sugli odori. Anche il rimescolamento periodico dei reparti è fatto apposta per costringerti a girare a lungo alla ricerca di quello che prima era lì, e adesso chissà dove.

Così passi davanti alle esche del packaging, e finisci per comprare roba che manco avevi in mente entrando. Poco per volta i negozietti di quartiere, soffocati dalle tasse, dai prezzi dei supermarket e dai loro orari 24 su24, chiudono. La distribuzione futura sarà anonima, costosa e inquinante, ma non c’è rimedio, indietro non si torna. Capite perché vado a comprare chiodi e viti dal ferramenta che fa i pacchetti, anche se li pago di più che nei colossali bricocentri? È il mio piccolo contributo per rallentare un’estinzione.

collino@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Buonanotte
banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo