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Buonanotte

Osteria della gallina Bianca

Il Corona Vinus ha saltato l’ultima puntata di Carta Bianca. Sospeso o autosospeso? Non si saprà mai. La settimana scorsa aveva detto alla Berlinguer “stai zitta, gallina”, poi s’era alzato e se n’era andato. Non so se questo gli costerà il posto e la relativa prebenda di 500 euro a puntata (per me anche pochi, se paragonati ai 2000 di Mughini e della Parietti, o i 5000 di Luxuria), ma difficilmente Bianca si priverà di una spalla come lui che le alza l’audience. In fondo Mauro Corona è (era?) ospite fisso proprio per impersonare la figura insolita e tutto sommato simpatica del caprone in salotto, del montanaro rude, franco e anticonformista, che dice pane al pane e vino al vino (soprattutto vino al vino). I battibecchi fra di lui e “Bianchina”, come lui chiama la Berlinguer, erano la componente gustosa e spesso piccante dell’altrimenti noiosissimo programma. Stesso discorso per Feltri e Sgarbi. Li invitano o li collegano perché sono politicamente scorrettissimi, e loro non si fanno problemi a dimostrarlo. Feltri non le manda a dire, e piace da matti proprio per quello. Persino Crozza lo imita con esilaranti risultati. Le incazzature e le parolacce di Sgarbi, poi, credo siano addirittura previste nel contratto. Che brivido, per la gauche-caviar quelle espressioni! Che piacere poterle mescolare alle idee conservatrici dei due in un’insalata che dovrebbe screditare l’intera destra! Spiace solo vederli usati come il tabasco sull’arrosto: il tocco piccante. Meglio comunque loro che Vauro, il peperoncino rosso. Anche lui è un ospite fisso specialista in scorrettezza, ma faziosa e velenosa. E’ l’unico umorista dei quattro, eppure non fa ridere.

collino@cronacaqui.it

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