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Cronaca
IL FATTO

Ossigeno e formazione medica per aiutare l’India in ginocchio

L’impianto permetterà di respirare a 100 pazienti contemporaneamente

Il “tam tam” parte nel cuore della notte, per via del fuso orario. «Ce l’abbiamo fatta». «Trentasei ore appena, lo abbiamo montato in un giorno e mezzo». E continua il giorno dopo, con tutto l’orgoglio del caso. «Abbiamo ricevuto i complimenti dall’ambasciatore». Sono gli scambi più gioiosi che arrivano da Nuova Delhi con i componenti della missione guidata dalla Maxiemergenza 118 del Piemonte, coordinata da Mario Raviolo, mentre l’India è in ginocchio sotto l’ultima violenta ondata di contagi da Covid. E l’entusiasmo nasce dalla velocità con cui è stato montato quell’impianto per la produzione dell’ossigeno che donato all’Itbp Hospital di Greater Noida, inaugurato alla presenza dell’ambasciatore italiano in India, Vincenzo De Luca. Un sistema all’avanguardia e in grado di produrre ossigeno autonomamente per 100 pazienti contemporaneamente: quanto consentirà all’ospedale l’autosufficienza scongiurando la necessità di rifornimenti esterni. Oltre che dalla Regione Piemonte, l’operazione è stata resa possibile dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione il ministero degli Affari Esteri dell’India e l’Ambasciata Indiana a Roma. «Sapere che da oggi questo ospedale non avrà più bisogno di forniture di ossigeno, grazie al contributo italiano, è motivo di orgoglio: testimonia la grande solidarietà dell’Italia, a fianco dell’India nel momento del bisogno» ha affermato l’ambasciatore De Luca, raccogliendo i ringraziamenti del direttore dell’ospedale, Manoj Rawat, per l’impegno italiano e per l’efficienza della squadra della Protezione Civile che è riuscita in due giorni a rendere operativo il sistema. «Siamo onorati di aver potuto fornire il supporto del nostro Paese ai nostri fratelli indiani» ha commentato Mario Raviolo. «È un giorno indimenticabile – ha aggiunto – che rimarrà per sempre ne inostri cuori e che ci da forza e coraggio per continuare nelle nostre missioni umanitarie». A dare notizia del successo della missione di prima mattina è stato l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi. «Gli uomini della Maxiemergenza della Regione Piemonte, impegnati nella missione italiana di soccorso sanitario in India, hanno appena concluso nel tempo record di trenta ore l’allestimento del sistema di produzione di ossigeno donato all’Itbp Hospital di Greater Noida a Delhi – ha annunciato via Facebook -. Con loro si sono complimentati l’Ambasciata italiana in India e le autorità indiane, riconoscendo l’alta professionalità dei nostri professionisti dell’emergenza. Adesso inizia la fase di formazione del personale sul posto. Grazie ragazzi, orgoglio d’Italia e del Piemonte! Avanti così!»

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