ospedali senza pronto soccorso
Salute
VENARIA E CUORGNÉ

Ospedali senza pronto soccorso: ora insorgono sindaci e cittadini

I pazienti vengono dirottati nelle strutture di Rivoli e Ivrea

Punto di Primo Intervento o Punto ambulatoriale medico? Sono giorni complicati per il futuro del Polo Sanitario di via Don Sapino a VenariaDa mesi Covid Hospital per via dell’emergenza sanitaria, con l’arrivo dell’estate si pensava ad un ritorno alla normalità, con il ritorno nella struttura del personale che era migrato verso Rivoli. Invece, con l’assenza dei medici emergentisti, l’Asl To3 ha deciso di dare vita ad un “piano B”: una riapertura particolare, ad accesso diretto, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20. Con gli altri orari sempre coperti dal servizio di guardia medica. I pazienti avranno cure e assistenza per le piccole urgenze per poi essere dirottati a Rivoli. Una situazione che non piace ai sindacalisti della Uil Fpl, Nazzareno Arrigò e Giancarlo Zaza: «La Regione va in una direzione, quella di riaprire i Ppi con tutti i servizi al 100%. Siamo contrariati. Si stanno togliendo servizi ai cittadini per darne altri ibridi». Anche il sindaco Giulivi, che lunedì incontrerà, assieme ai sindaci del Distretto, i vertici dell’Asl To3, e per giovedì ha convocato una commissione consiliare urgente, ha le idee chiare: «Il Punto di Primo Intervento non si tocca. Chiederò un impegno scritto e formale per l’immediata riapertura del Ppi non appena le procedure di individuazione dei nuovi medici, già attivate, saranno concluse». Situazione simile anche a Cuorgnè, dove il circolo Pd Alto Canavese chiede la riapertura del pronto soccorso dell’ospedale. In questi giorni, è apparso un maxi cartello davanti alla sede del circolo, in via Garibaldi a Cuorgnè. Il pronto soccorso era stato inaugurato nell’aprile 2018, con un investimento da 2 milioni di euro per il restyling del nosocomio. Poi, con la pandemia, la chiusura. Ma, a oggi, l’Asl To4 non ha ancora reso nota una data per la sua riapertura.

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