Covid, 6 decessi in Piemonte e 1.155 nuovi contagi nelle ultime 24 ore. E' quanto comunicato oggi dall'Unità di crisi della Regione. (foto di Giulio Lapone)
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REPORTAGE DI CRONACAQUI

Ecco la terapia intensiva: prima linea contro il virus, il nostro viaggio all’inferno [LE FOTO]

Mancano i posti letto, si preparano trasferimenti in Svizzera e Germania. Intanto siamo entrati nella fase più critica: due morti ogni ora

Questione di giorni, quattro, forse cinque, e gli ospedali e i Covid hospital non potranno più accettare malati, nelle terapie intensive o sub intensive. La saturazione è vicina ed è per questo motivo che l’Unità di crisi guarda altrove. Certamente ad altre regioni, alcune già avrebbero offerto posti al Piemonte (Emilia Romagna e Lombardia), ma anche oltre confine. La prima regione a prenotare «vie d’uscita alternative» durante la precedente ondata, era stata la Lombardia. Oggi anche il Piemonte valuta la possibilità di collaborazione con Stati vicini, ma ben sapendo che i posti, se verranno concessi, non saranno più di alcune decine. Contatti sarebbero già stati avviati con strutture sanitarie della Svizzera italiana e con la Germania, Paese, quest’ultimo, che già durante la scorsa primavera «aveva dato una mano». Ora sarebbero disponibili sei Länder: Renania settentrionale-Vestfalia, Bassa Sassonia, Sassonia, Assia, Brandeburgo, Berlino e, in Svizzera, alcune strutture nei pressi di Zurigo. I trasferimenti dei pazienti italiani, però, non saranno facili, soprattutto per la gravità del loro stato di salute e saranno coinvolti la Cancelleria, i ministeri della Salute e degli Esteri, le ambasciate, oltre, naturalmente, a ospedali e cliniche.

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