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Salute
LA POLEMICA

Ospedale di comunità sfrattato: da Settimo andrà a Crescentino

Scelta discutibile per il nosocomio che finirà in provincia di Vercelli

Nella prima bozza del Pnrr Regionale per la Sanità del 20 Settembre scorso la struttura settimese di via Santa Cristina (già sede dell’ospedale Civico) compariva come sede di uno degli ospedali di Comunità dell’AslTo4Nella riunione del 2 dicembre, però, l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, ha stravolto le carte: l’ospedale di Comunità non sorgerà più a Settimo, ma a Crescentino, l’ultimo comune prima del vercellese dell’area dell’AslTo4. Uno scenario che ha mandato su tutte le furie la prima cittadina di Settimo, Elena Piastra, e tutti Sindaci dell’AslTo4 che ora è pronta a dare battaglia in vista della riunione dei Sindaci dell’azienda sanitaria del 9 dicembre. «L’ipotesi proposta – interviene la Sindaca Elena Piastra – non permette omogeneità rispetto ai servizi proposti dall’Asl alla sua popolazione, poiché, rispetto ai 510mila abitanti rappresentati, gran parte dell’area più popolosa rimane totalmente sprovvista dell’ospedale di Comunità, che invece risponde alla logiche di vicinanza al cittadino e capillarità. L’ospedale civico di Settimo è già nei fatti un ospedale di secondo livello, è proprio la presenza del Cavs (Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria) lo rende idoneo a ospitare l’ospedale di comunità, proprio come richiesto dai criteri regionali». Duri anche gli altri primi cittadini. «Crescentino – attaccano gli amministratori – sostituisce Settimo che dal punto di vista geografico. Settimo, però, è baricentrico per la nostra zona, Crescentino è un Comune del vercellese». Sei le nuove strutture, più la conferma per due ospedali già in programma quello di Vercelli e dell’Asl Torino 5, finanziate con un investimento complessivo di 1,28 miliardi. A Torino 185 milioni, a Ivrea 140.

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