Orologio
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Orologi sorridenti

C’è sempre tempo per impararne una nuova. Per esempio che tutti (o quasi) gli orologi fotografati in pubblicità segna le 10,10, o più esattamente le 10, 09 e 36 secondi. Credevo di avere spirito di osservazione, e mi è capitato spesso di notare particolari sfuggiti ad altri, ma confesso che ‘sta roba delle 10,10 mi era sfuggita. Anche perché per accorgersene bisogna memorizzare quell’ora e ricordarla quando guardi una nuova foto d’orologio. Si chiama confronto differito, ed io in quello non son bravo.

Ma torniamo agli orologi, che è interessante. Sapete il perché di quell’ora ‘obbligatoria’? Perché le lancette così posizionate sono simmetriche (sensazione da sempre piacevole a livello inconscio, come insegnano tutti i manuali di architettura), ma non coprono il marchio dell’orologio, solitamente posto al centro in alto. Domanda più raffinata: fatta salva la simmetria e la visibilità del marchio, perché le 10,10 e non le 8,20?

E qui si va sul perfezionismo geniale. Avete presenti le emoticon? Le faccine che usiamo sui social? Avrete notato che differenza sostanziale dia alla faccina la bocca piegata all’ingiù (tristezza) rispetto a quella piegata all’insù (allegria). Ora visualizzate le due lancette come la bocca della faccina-orologio e capirete. 10,10 = faccina sorridente, 8,20 = faccina triste.

Resta il dettaglio delle 10,09 e 36 secondi. Quello è solo per esser certi che la lancetta dei secondi non si trovi nel quadrante superiore e copra il marchio. Tutto ineccepibile. Se pensate che la stessa pignoleria viene usata nella scelta delle forme, dei colori, del packaging, capirete che nulla viene lasciato al caso. Siamo pecore? E loro ci danno il sale.

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