Giro
Sport
Galleria 
CICLISMO Nove km da piazza Castello a corso Moncalieri

Il Giro a Torino: la prima maglia rosa si decide con la crono

La città della Mole darà il via alla corsa dieci anni dopo. Il piemontese Ganna tra i favoriti: «Spero di vincere»
Galleria 
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Una volata. Individuale, ma sempre volata perché la cronometro che oggi aprirà ufficialmente il Giro d’Italia 2021 si annuncia spettacolare, velocissima ma anche perfetta per gli specialisti: 8,6 chilometri tutti piatti, da piazza Castello a corso Moncalieri, davanti alla Gran Madre passando per il Parco del Valentino con il primo intertempo. La Corsa Rosa ritrova Torino a dieci anni di distanza dall’ultima partenza sotto la Mole.

Primo al via il neoprofessionista Filippo Tagliani alle 14, ultimo il belga Dries De Bondt alle 17.03. In mezzo tutti gli altri, chi per la vittoria di tappa e chi pensando alla classifica generale. L’uomo da battere, nei pronostici di tutti, è il campione del mondo contro il tempo Filippo Ganna. Impossibile non riconoscerlo, quando scatterà alle 16.53, con quell’iride che porta con orgoglio sulle spalle. Nel suo mirino quest’anno ci sono soprattutto le Olimpiadi di Tokyo, tra pista e strada, poi anche gli Europei in Trentino e i Mondiali in Belgio.

Ma è impossibile per uno come lui, anche se Verbania è terra profondamente diversa da Torino, ignorare il peso specifico che avrebbe partire di nuovo in rosa come gli era successo lo scorso autunno a Palermo: «Spero di indossare la prima maglia rosa – ha detto ieri Ganna – ma non è stata una buona settimana di avvicinamento. Ho tanta voglia di indossare quella maglia. Devo rimanere calmo».

Il controfavorito è francese, la lingua di Rémi Cavagna (non a caso soprannominato il “Tgv di Clermont-Ferrand”) che ha appena vinto la cronometro al Tour di Romandia. E nella Deceuninck Quick-Step c’è anche João Almeida, uomo di punta per la classifica generale, capace di andare forte anche contro il tempo. Restando nella squadra belga, Remco Evenepoel nel 2019 ha conquistato il titolo europeo della crono, ma non ne corre una da quasi un anno e mezzo complice il gravissimo incidente. E poi Victor Campenaerts, al momento detentore del record mondiale dell’ora, Jan Tratnik, Matej Mohoric e Patrick Bevin.

Guardando invece ai favoriti per il podio, Egan Bernal scatterà alle 16.30 esattamente un minuto prima di Simon Yates. E ancora Romain Bardet alle 17.01, Mikel Landa alle 16.57, Remco Evenepoel alle 16.52, Jai Hindley alle 16.38 e Aleksandr Vlasov alle 15.14. Tra i più attesi anche Vincenzo Nibali, alle 15.15. E i tre torinesi in corsa? Primo a scattare, Umberto Marengo alle 14.54, seguito da Fabio Felline alle 16.46 e da Jacopo Mosca alle 16.47.

Alla vigilia della crono, le parole di Simon Yates che sa come si può vincere ma soprattutto come si perde un Giro d’Italia e ne ha fatto tesoro. Nel 2018 è stato maglia rosa fino a tre tappe dal termine prima di precipitare, nel 2019 è andato male e nell’ultima edizione è stato fermato dal Covid. Oggi però sa di essere il primo dei favoriti, complice la schiena di Egan Bernal.

«Ho fatto bene al Tour of The Alps e ho vinto la classifica finale – ha dichiarato ieri -, ma qui ci sono tappe lunghe e bisogna stare sempre pronti per tre settimane. La mia condizione è sicuramente buona e cercheremo di tirarne fuori il meglio. Già nella prima settimana ci sono alcuni trabocchetti, poi la seconda è dura e la terza durissima. Prendere la maglia rosa subito? L’importante è averla a Milano». Lo dice lui, lo pensano tutti gli altri che ci fanno un pensiero. Da oggi sapremo qualcosa in più.

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo