Orchestre stonate

E così Trump ha vinto, seppure di poco, le elezioni di mid-term. Non ha trionfato, ma non ha neppure avuto quel tracollo che i sondaggi yankee, i media yankee e la stampa internazionale “progressista” avevano dato per sicuro. Stavolta, oltretutto, gli americani di sinistra non possono neanche invocare i fantasmi di Putin, dei social media e del complotto Cambridge Analytica. Anzi, si sono impegnati allo spasimo, sostenuti dai media, per mobilitare i giovani (ritenuti a torto compattamente anti-Trump) con manifestazioni e cortei. E’ vero che Trump ha risposto con pari mobilitazione dei suoi elettori, ma così almeno la partita è stata giocata (esclusi i grandi media anti Trump) alla pari. E lui, con grande costernazione di chi aspettava una sua sconfitta per avviare il suo impeachment, ha vinto. Mi chiedo di cosa parlerà adesso la corrispondente Rai Giovanna Botteri, abituata a sparlare di Trump ad ogni collegamento riferendo ogni pettegolezzo che potesse intaccarne l’immagine. Godo. Non perché Trump mi sia particolarmente simpatico, ma perché la stampa e la Tv italiana, salvo pochissime eccezioni, sta facendo lo stesso con Salvini e Di Maio. Li incolpano di tutto, dalla crisi economica al dissesto idrogeologico, come se governassero da lustri. I Ds hanno in tasca tutte le soluzioni. Ma solo adesso. Quando erano al governo (per due terzi degli ultimi vent’anni) non le avevano, o ne avevano di sbagliate, stando ai problemi che han lasciato in eredità. Mi piacerebbe solo che ci fosse una tornata elettorale mid-term anche qui. Obbligatoria. Così, come è avvenuto in Usa, gli italiani smentirebbero l’odiosa orchestra mediatica rossa.

collino@cronacaqui.it

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