LA SCELTA La dirigenza va a caccia del nuovo tecnico

Ora è toto-allenatore: Guardiola dice “no”, folle idea Mourinho

Da Sarri a Inzaghi, da Deschamps a Sousa. Stuzzica anche l’idea del torinese Pochettino

Dalle 12.48 di ieri è scattato il toto-allenatore. «Via Allegri? E ora chi arriva?». Dovrà avere spalle larghe e tanta voglia di vincere il successore di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus. Per reggere la pressione che una piazza come quella bianconera. Il toto-allenatore impazza. Se fosse stato libero il nome più sicuro era quello di Zidane. Prima di essere richiamato al Real Zizou aveva fatto almeno una mezza promessa al club bianconero.

Al momento l’unica certezza in casa Juventus è la separazione dal tecnico dei cinque scudetti, oltre al passo indietro di Pep Guardiola, che ha smentito categoricamente un suo futuro alla Juve: «Quante volte ve lo devo ripetere – ha detto il tecnico catalano alla vigilia della finale di FA Cup con il Watford -? Non andrò a Torino, sto bene al Manchester City. Questo è il mio stato d’animo al momento, poi nel calcio tutto può cambiare. La prossima stagione potrebbe non essere altrettanto buona, ma sarò tecnico del City».

La Juve sta valutando – piace al presidente Agnelli – anche il profilo del grande nemico, lo Special One Mourinho. Il portoghese è a caccia di una panchina top, e Jorge Mendes, procuratore del tecnico e di CR7, spinge per vederlo sulla panchina bianconera.

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