bighe segway
Cronaca
LA VIABILITÀ

Ora tocca alle bighe a noleggio: la mossa finale di Appendino

Il Comune apre le porte ai segway in sharing, ma non nelle piazze auliche

Dopo i monopattini a noleggio, a Torino arrivano le bighe. I segway, come si legge nel bando del Comune, a caccia di nuovi operatori che portino in città biciclette elettriche, scooter e i nuovi mezzi green simbolo della mobilità dolce. Bighe e monopattini potranno circolare «esclusivamente sulle strade urbane con limite di velocità a 50 km/h» si legge nell’avviso pubblico. I monopattini poi non potranno superare i 25 km/h lungo le piste ciclabili e i 6 km/h nelle aree pedonali. «Il servizio di noleggio dei mezzi non potrà essere chiuso nelle piazze auliche» precisano da Palazzo Civico. Gli operatori ammessi al servizio di sharing con monopattini saranno al massimo 11 e ognuno potrà dispiegare sul territorio una flotta di 500 mezzi. Per un numero complessivo di 5.500 totali. La sperimentazione terminerà il 27 luglio 2022.

Nel frattempo, a Palazzo Civico immaginano stalli verdi gratuiti per le auto elettriche. È la nuova proposta dell’assessore alla Mobilità Lapietra emersa ieri in commissione comunale: «Con la manifestazione di interesse i possessori di auto elettriche possono già effettuare la richiesta di colonnine sotto casa, ma in futuro, con il via libera del Ministero, potranno anche parcheggiare gratuitamente le proprie vetture in appositi stalli di sosta verdi che verranno disseminati in tutta la città» ha spiegato l’assessora, intervistata a margine della commissione. Una proposta che toglierebbe però spazio alle strisce blu e di conseguenza penalizzerebbe ulteriormente gli incassi già in crisi di Gtt. «Da inizio 2021 abbiamo perso circa due milioni di euro rispetto al periodo pre pandemia a causa della diminuzione del flusso di traffico e della conseguente riduzione di utilizzo delle strisce blu da parte dei cittadini» ha spiegato il dirigente Gtt, Claudio De Consoli. «Un calo – ha sottolineato De Consoli – che si somma a perdite ben più sostanziose registrate nel 2020, soprattutto durante i mesi di lockdown».

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