Nicolò Barella (Depositphotos)
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NATIONS LEAGUE

Ora l’Italia convince: batte l’Ungheria 2-1 e i giovani si divertono

Finalmente l’Italia, o almeno per un’ora di gioco. Gli azzurri battono l’Ungheria, fino al 2-1 magiaro è stata una prestazione da applausi: si sono riviste trame di gioco e solidità difensiva, prima del calo che ha permesso agli avversari di riaprire la sfida. Intanto, però, Donnarumma e compagni conquistano il primo posto nel girone di Nations League e ritrovano la vittoria. Mancini lancia dal primo minuto il tridente leggero PolitanoRaspadoriGnonto e consegna la fascia da capitano a Donnarumma, al Manuzzi di Cesena siedono fianco a fianco il presidente della Figc, Gabriele Gravina, e il primo ministro dell’Ungheria, Viktor Orban. In apertura di gara il più pericoloso tra gli azzurri è Mancini, che con due colpi di testa su situazione di corner impegna non poco il portiere Dibusz. L’Italia gioca bene e rischia poco, il meritato vantaggio arriva alla mezz’ora: Spinazzola avanza e trova Barella al limite dell’area, il centrocampista dell’Inter fa partire un bolide che si infila sotto l’incrocio dei pali. La formazione di Mancini continua ad attaccare, prima di rientrare negli spogliatoi arriva anche il raddoppio di Pellegrini (secondo gol consecutivo dopo quello alla Germania) che sfrutta un’azione travolgente di Politano. Nella ripresa, invece, l’esterno offensivo del Napoli prova a mettersi in proprio ma il suo potente sinistro viene respinto dalla traversa. Gli azzurri sembrano in pieno controllo della gara, all’ora di gioco l’Ungheria la riapre: Fiola mette in mezzo un cross innocuo, l’intervento di Mancini è goffo e beffa Donnarumma. Il 2-1 galvanizza la squadra di Rossi, il portiere deve impegnarsi in un paio di occasioni nonostante un infortunio al mignolo sinistro che lo tormenta da qualche giorno. Pellegrini si ferma per un acciacco al ginocchio e viene sostituito da Locatelli, il ct cambia per l’ultimo tratto di gara inserendo Dimarco, Belotti e Zerbin nel momento in cui la sua squadra cominciava ad essere in debito d’ossigeno. Alla fine arrivano i tre punti, Mancini ritrova la vittoria dopo la sconfitta contro l’Argentina e il pareggio contro la Germania. Gli azzurri avranno ancora due impegni prima di staccare la spina: sabato l’Inghilterra a Wolverhampton, martedì i tedeschi a Moenchengladbach.

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