lo russo sindaco gn 3
Economia
IL FATTO

Ora il sindaco si appella al governo: «Senza aiuti si fermano i trasporti»

Raddoppiate le bollette a Palazzo Civico. E Lo Russo difende Iren: «Non realizza extraprofitti»

«La crisi energetica che si è abbattuta su Torino è un ciclone, se non ci sarà una forte coesione territoriale e un rapporto costruttivo con il governo difficilmente potremo fare da soli». Sono le comunicazioni offerte in Sala Rossa dal sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. Sempre più preoccupato per gli aumenti, insostenibili, delle bollette. Al punto da mettere a rischio il futuro del trasporto pubblico locale: bus, tram e metropolitana che si muovono a diesel e benzina. «

Con una previsione di rincaro del 134% nel 2023 – ha ricordato Lo Russo – sarà difficile mantenere tutto immutato». Per questo «Da parte nostra – ha aggiunto – stiamo adottando il miglior compromesso tra risparmio e necessità di mandare avanti la vita della città». Lo Russo ha infine precisato che «Iren non realizza extraprofitti». «Assimilare Iren ad altri soggetti – ha precisato – è un errore. Eni, per esempio, il gas lo estrae, Iren no. Nella bolletta quindi non ci sono interventi prodotti da extraprofitti». Esiste invece «una compensazione tra profitti e perdite. Iren non specula e non lucra sull’emer – genza energetica».

Bollette a Palazzo Civico

Il caro energia inguaia anche il Comune. Secondo i numeri snocciolati dal sindaco, la bolletta elettrica degli uffici comunali a metà 2022 è già pari a quanto speso in tutto il 2021. E le previsioni, da qui a fine anno, non sono per niente ottimistiche. Tutto ciò nonostante le prime misure adottate a marzo, come la riduzione delle temperature negli uffici comunali di due gradi. E la chiusura del riscaldamento nei giorni non lavorativi.

Il tavolo

Un tavolo tecnico per razionalizzare e contenere i consumi, un piano da 110 milioni di euro (a carico della partecipata Iren) per giungere a un risparmio generale del 33%, rendendo più efficienti dal punto di vista energetico circa 800 edifici di pertinenza comunale. Sono le prime mosse della Città per fare fronte all’emergenza del rincaro dei costi. Il tavolo sarà coordinato dall’assessora Chiara Foglietta e individuerà, fra l’altro, le azioni da intraprendere per l’illuminazione pubblica (compresi semafori, monumenti o installazioni di Luci d’Ar – tista) in raccordo con questura e prefettura. Quanto alla situazione degli edifici, lavori sui serramenti o installazione di impianti solari e fotovoltaici sono alcuni degli interventi ipotizzati.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo