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L’INCHIESTA Preoccupano anche tamponi e coprifuoco

Ora i torinesi sognano una vacanza in Italia, ma è caos per i vaccini

Le agenzie di viaggio lamentano un calo delle prenotazioni di oltre il 50%. Tra le mete la Spagna e le isole della Grecia

Tra l’attesa dei vaccini, i tamponi obbligatori e il coprifuoco alle 22, sono ancora tante le incertezze sulle vacanze estive dei torinesi. Sicilia, Sardegna e Puglia sembrano essere sempre le mete più ambite, così come la Toscana e la Riviera Romagnola, mentre in Europa si sognano le isole greche e spagnole. E se i viaggi intercontinentali sono ancora off limits, in molti propendono per il turismo di prossimità alla scoperta della nostra regione, spingendosi al massimo sulle spiagge liguri. C’è poi chi, per non correre rischi, passerà l’estate in una casa di proprietà e chi invece ha già deciso di rinunciare alle vacanze per problemi economici o perché le ferie sono già state assorbite dalla cassa integrazione. In generale, il turismo è ancora lontano dai ritmi pre-Covid e darne conferma sono le stesse agenzie di viaggio che lamentano un calo delle prenotazioni di oltre il 50% rispetto al 2019.

Richieste dimezzate

«Le richieste si sono dimezzate rispetto agli anni scorsi perché la gente ha paura del Covid e, in attesa del vaccino, preferisce stare nei paraggi – spiega Marco Naso, titolare di Marco Viaggi e vicepresidente dell’associazione Adiva Piemonte -: con il consorzio Sistema Monferrato stiamo organizzando tour alla scoperta delle strade romane, ma abbiamo perso gran parte dei viaggi di nozze e a lungo raggio, come Caraibi, Maldive, il Madagascar, e in generale tutta l’Africa e l’America». Zagor Viaggi è un’agenzia specializzata nei viaggi intercontinentali: «La situazione è la stessa della scorsa estate: il turismo extra-Ue è fermo, la gente non vuole fare il tampone e l’Italia resta la meta più richiesta – spiega il titolare Giorgio Moglia -. Speriamo che con il nuovo decreto cambi qualcosa».

Canarie e Grecia

«Le mete più richieste in Europa sono le Canarie per via dei voli Covid free, oppure Rodi e Creta perché hanno strutture più grandi, mentre in Italia dominano Sardegna, Puglia e Sicilia, ma molti alberghi e villaggi sono ancora chiusi e c’è tanta incertezza» spiega Tania Arrigo di Vivere & Viaggiare. Vacanze, dunque, ridimensionate un po’ per tutti rispetto agli anni scorsi a causa delle tante restrizioni. «Quest’anno restiamo a Collegno, stiamo attendendo il vaccino e non ci sentiamo sicuri» spiegano Marco e Sandra, 68 e 65 anni. Giancarlo e Luisa, 81 e 75, hanno già ricevuto la prima dose: «Andremo a casa nostra a Pesaro, non abbiamo prenotato da nessuna parte perché dobbiamo ancora fare il richiamo». Neppure le coppie più giovani vogliono correre rischi. «Di sicuro rimarremo in Italia, ci muoveremo in auto ed eviteremo i mezzi pubblici» spiegano Simone e Serena, 27 e 24 anni.

Un limite importante è rappresentato anche dal coprifuoco. «Non riesco a immaginare una vacanza dove si torna a casa alle 22» dice Margherita, originaria di Lecce. Con lei c’è la sua amica Deborah: «Il mio fidanzato lavora nei ristoranti e non sappiamo ancora cosa fare». Anche Federica che lavora in un museo è ancora incerta: «Gran parte delle ferie se ne sono andate con la cassa integrazione, ho soltanto una settimana di ferie e credo che raggiungerò la mia famiglia all’Isola d’Elba». Natale invece ha già deciso: «Passerò l’estate a Diano Marina con la famiglia, quest’anno evitiamo aerei e villaggi». Vacanze italiane anche per Diego, amante della Grecia: «Andremo a Viareggio perché ci sono spiagge grandi, così speriamo di evitare gli assembramenti». Ma c’è anche chi non rinuncia a uscire dai confini, come Guénolé, ingegnere civile francese trapiantato a Torino: «Tornerò in Bretagna con la famiglia e un gruppo di amici, poi faremo un salto in Puglia e da lì andremo a Cefalonia».

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