L’area alle porte di Ivrea candidata a ospitare il nuovo ospedale
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SANITÀ

Ora è “guerra” tra i sindaci per l’ospedale del Canavese

Da una parte chi lo vuole a Ivrea, dall’altra chi lo preferisce in altre zone

In Canavese è “guerra” tra i sindaci per la localizzazione del futuro ospedale unico. A riaccendere la polemica, vecchia di trent’anni, è stata la politica, con le riunioni del gruppo di lavoro dei sindaci del Canavese che era stato istituito un anno fa in seno all’assemblea dei primi cittadini dell’Asl To4. L’ultima di queste si è tenuta a Bollengo, dal sindaco Luigi Ricca, un veterano della politica locale che ha proposto ai colleghi di firmare un documento a sostegno della realizzazione del nuovo ospedale nell’area ex-Montefibre, alla periferia di Ivrea.

Nei giorni precedenti era già stato tutto un rincorrersi di dichiarazioni e prese di posizione, perché il nuovo ospedale (da circa 200/300 posti) è il “sogno nel cassetto” che i canavesani cullano da decenni. A portare alla ribalta la possibilità di realizzarlo sarebbero i fondi del Mes (fondi ancora tutti da prendere per inciso). Ad appoggiare la sua realizzazione una “cordata” politica trasversale eporediese che va dal deputato della Lega Alessandro Giglio Vigna fino ai consiglieri regionali del Pd Alberto Avetta e Mauro Salizzoni.

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