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Il Borghese

Ora fermiamo quei burocrati

In Piemonte il Super Ecobonus 110% vale 116 milioni di euro. E a leggerla distrattamente questa pare una buona notizia, specie di questi tempi. Invece non lo è affatto perché le pratiche presentate per aprire i cantieri di ristrutturazione sono meno di mille (853 per l’esattezza). A dirla tutta un flop nonostante la pubblicità con il marchio del governo, le banche che si sono date da fare ad informare i clienti, i professionisti in affanno dopo il Covid, le imprese, piccole e pure grandi alla canna del gas.

Insomma ci sarebbero state le carte in regola per un felice incontro tra domanda e offerta se questo non fosse il paese dei garbugli burocratici. E, soprattutto, delle pratiche infinite. Il perché accada pare frutto di un tentato golpe di chi prepara i testi, i quesiti e le trappole nelle domande di ammissione. Quasi che far lavorare le imprese e mettere i condomini in sicurezza fosse una sorta di tentata frode. Basta scoprire che in un condominio occorre espletare 36 atti, a cominciare dall’assemblea dei condomini per arrivare all’inizio lavori per capire che siamo alla follia pura.

Che poi si traduce in percentuali che fanno gridare allo scandalo. Appena il 9 per cento delle pratiche presentate arriva al perfezionamento. Insomma ci facciamo male da soli e se si va avanti così, senza interventi draconiani si finirà per non beccare un quattrino dall’Europa con il Recovey Fund.

C’è un’Italia che cerca di ricominciare a vivere e a produrre, pure con entusiasmo e un’altra oscura e becera che frena, ostacola, ingarbuglia. Dobbiamo farla finita e pensare a figli e nipoti. Alle scuole a pezzi, per esempio, e agli edifici comunali abbandonati che sono pure patrimonio nostro. La battaglia vera è lì, il Governo deve semplificare e mandare a spasso quei boiardi che vogliono far fallire il tricolore.

beppe.fossati@cronacaqui.it

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