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Cronaca
IL CASO

Ora Damilano “punta” Ventura per farlo assessore allo Sport

Mentre il centrosinistra incorona il suo candidato, a destra si costruisce la squadra

«Manco i voti che servivano per partecipare alle primarie ha preso…». Tra sorrisi e ammiccamenti, le battute sulle primarie del Pd corrono veloci tra le fila del centrodestra torinese. A suscitare l’ilarità nei confronti degli avversari politici è il totale (più che la percentuale) di preferenze incassato dal capogruppo dei dem Stefano Lo Russo. Il candidato ufficiale del centrosinistra ha raccimolato poco più di 4mila voti, in due giorni. Sfruttando sia i gazebo che la piattaforma on line. Una vera miseria a confronto dei voti delle primarie del 2011, quando Fassino ne portò a casa ben più del doppio.

Nel frattempo poi si fanno sempre più insistenti le voci che parlano di un avvicinamento tra il candidato sindaco Paolo Damilano e il ct della Nazionale Gian Piero Ventura. Pare infatti che il patron del Barolo e delle acque minerali veda nel coach un ideale assessore allo sport della sua giunta. Ventura, raggiunto al telefono, si schermisce, non vorrebbe alimentare ulteriori dicerie in merito a un possibile accordo. Eppure sembra che sia proprio l’ex allenatore del Torino a occupare una casella nella scacchiera dell’imprenditore. Che sia all’interno della giunta del futuro sindaco o all’esterno, a capo di una nuova “sport commission” creata ad hoc per promuovere gli eventi in città, non è ancora dato saperlo. Quel che è certo è che, da settimane ormai, Damilano si muove per costruire una squadra forte, fatta di nomi appetibili e provenienti da vari settori della società: dallo sport, alla sanità. Ne è un esempio l’endorsement dell’ex pm Antonio Rinaudo, attualmente a capo dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte che, solo pochi giorni fa, ha espresso il suo sostegno alla lista “Torino Bellissima”. «Stiamo preparando un progetto che riscontri la voglia di concretezza e non il solito contenitore di promesse irrealizzabili» si sbilancia l’ex pm. Ma non è finita qui. Sull’agenda di appuntamenti del candidato Damilano è comparso anche il nome del presidente dell’Epat Alessandro Mautino, molto conosciuto tra gli imprenditori della movida locale. Da ultimo poi pare che ci sia stato un avvicinamento con il leader della lista Sì Tav Sì Lavoro, Mino Giachino, anche lui candidato alle comunali. Proprio il grande investimento che potrebbe dare via al collegamento tra Torino e Lione farebbe tornare in campo l’ex sottosegretario ai Trasporti, tra i più accaniti sostenitori della realizzazione del Tav. Sono diversi i nomi che si susseguono e che andrebbero a comporre una scacchiera che appare sempre più temibile per il centrosinistra, oggetto di battute e scherni all’indomani delle primarie.

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