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Ora il Comune vuole il Forte: «Vada a noi o alla Regione»

Il Demanio è intenzionato a fare un bando per affidare la struttura

Si deciderà nei prossimi mesi il futuro del Forte di Fenestrelle, una delle opere militari più imponenti d’Europa. Oggi scadeva la concessione di 19 anni all’associazione Progetto San Carlo onlus, ma il Demanio ha concesso una proroga per poter definire il futuro della struttura. E ora il Comune proverà ad acquisirla. Il complesso è stato edificato nel Comune della Val Chisone dal 18° al 19 ° secolo ed è costituito da tre fortificazioni (San Carlo, Tre Denti e Delle Valli), unite da un tunnel al cui interno corre la scala coperta più lunga d’Europa, con ben 4mila gradini.

Per la sua imponenza e conformazione è conosciuto anche come “la grande muraglia piemontese”. Da decenni è gestito da volontari. «A fine anni ‘80 il Comune ha affidato alla Pro loco la gestione del complesso ed è nato il comitato Progetto San Carlo, poi diventata associazione – racconta il presidente del sodalizio Juri Bossuto -. Nel 2002 la nostra associazione ha ottenuto una concessione dal Demanio, proprietario dell’immobile. In vista della scadenza avevamo chiesto una nuova concessione di 6 anni, ma ce n’era stata prospettata un’altra di 19».

Tre settimane fa, però, è emersa la volontà del Demanio di fare un bando per affidare la struttura. Una scelta che avrebbe aperto la partecipazione anche a privati. E la politica si è messa in movimento. Il consigliere regionale della Lega Valter Marin, ex sindaco di Sestriere, ha iniziato a spingere perché la Regione acquisisse la proprietà del bene, tramite il federalismo demaniale culturale, che concede la proprietà: «È una grande opportunità». La Regione però sta facendo i conti con il nuovo bilancio e per il momento tiene aperto il dialogo con il Demanio per arrivare a un bando che dia un futuro alla struttura.

Nel frattempo, il Comune si è fatto avanti per ottenere, tramite il federalismo demaniale culturale, la proprietà del Forte, cercando di evitare la strada del bando. «L’abbiamo fatto come Comune, ma vorremmo allargare alla nostra Unione montana e a quelle vicine – anticipa il sindaco Michel Bouquet -. Ma se la Regione si facesse avanti, andrebbe benissimo». La partita si definirà nei prossimi mesi, perché «giovedì è arrivata una proroga di un anno dell’attuale concessione» conclude Bossuto, che spera che l’associazione venga coinvolta nel futuro della struttura.

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