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LA STORIA

Operazione riuscita per Kevin. «Ora imparerà a camminare»

Il bimbo di 3 anni di Lucento è in Florida per la ricostruzione del ginocchio

Kevin, il bimbo di 3 anni e mezzo di Lucento operato negli scorsi giorni in Florida per la ricostruzione del ginocchio, ha già iniziato a saltellare sul letto. Anche se con il suo girello portatile dovrà ancora pazientare un po’ prima di essere “abile e arruolabile”. Di certo l’intervento a cui è stato sottoposto presso il The Paley Orthopedic and Spine Institute – la clinica medica a West Palm Beach – ha portato i primi buoni risultati.

L’obiettivo
L’obiettivo del bimbo (ma anche della sua famiglia), è quello di riuscire a poggiare il piede per terra e a camminare (e correre) come un bimbo qualsiasi. A un anno e mezzo dall’inizio della sua battaglia il piccolo Kevin, il “guerriero” di Lucento, sta facendo passi da gigante. Merito della raccolta fondi per aiutare la famiglia residente nelle case popolari di via Parenzo, a cui ha contribuito anche Torino Cronaca. Oltre alla pagina FacebookRealizziamo il desiderio di Kevin”. «In America andremo avanti altri 6 mesi – racconta mamma Zamira -. Intanto abbiamo fatto la stima dei costi. Ci aspettano altri due interventi chirurgici». Da questa settimana, intanto, Kevin ha iniziato a fare fisioterapia camminando con la sua scarpetta attaccata al fissatore.

L’intervento
Kevin è stato sottoposto dal dottor Paley, specialista nel campo ortopedico, a un primo intervento per ridurre quella grave malformazione alle gambe che si porta dietro dalla nascita. Una “emimelia tibiale”, così ribattezzata. Al piccolo verrà creato un ginocchio nuovo di zecca, usando un osso del femore per formare la rotula. E allungando il quadricipite, che al momento è corto, per permettere al piccolo di riuscire a piegare il ginocchio. Probabilmente verranno utilizzate anche delle placche all’altezza del ginocchio stesso. I messaggi La mamma che informa quotidianamente, via WhatsApp, tutti i donatori ci tiene ancora una volta a ringraziare anche Torino Cronaca, giornale che per primo ha raccontato questa storia. «Grazie infinite per i vostri bellissimi messaggi. Ci fate sentire più forti e non ci fate sentire soli, grazie davvero».

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