Furti e ricettazione d'auto, smantellata banda di ladri seriali
Cronaca
Polstrada e carabinieri in campo: in sette finiscono nei guai

OPERAZIONE BOMBOLO Veicoli rubati, fatti a pezzi e riciclati: sgominata la gang dei ladri seriali. C’è anche un pilota [VIDEO]

L’indagine ha portato anche al sequestro di un’area nella cintura torinese adibita a demolizione abusiva e di alcune auto, tra cui un Range Rover Evoque

Rubavano auto e veicoli commerciali. Li facevano a pezzi e, dopo averli stoccati in box e capannoni della cintura di Torino, li riciclavano grazie alla complicità di un autodemolitore. Come se non bastasse, quando “capitava”, ripulivano anche gli autocarri che trovavano parcheggiati in strada, alleggerendoli del materiale che trasportavano. Una vera e propria “gang” di ladri seriali smantellata dalle forze dell’ordine nell’ambito di un’operazione denominata in codice “Bombolo” che ha portato all’arresto di sette persone tra cui un pilota di drifting.

LE INDAGINI DELLA POLIZIA STRADALE
Sulle tracce dei ladri si è giunti al termine di una complessa attività d’indagine avviata dalla polizia stradale di Torino e di Susa nel giugno del 2016, a seguito di un preoccupante aumento di furti di vetture di piccola e media cilindrata (Fiat Panda, Fiat 500, Fiat Qubo, Fiat Doblò) “segnalato” nell’area metropolitana torinese (periferia Nord), nonché di numerosissimi furti avvenuti a bordo di camion parcheggiati in strada. L’attività d’intelligence degli “007” della polstrada si è poi incrociata, nel novembre del 2016, con una attività parallela svolta dai carabinieri di San Mauro Torinese.

IN DODICI FINISCONO NEI GUAI
L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore di Torino Antonio Smeriglio, e portata avanti dalla polizia stradale per circa un anno, ha così consentito di individuare 12 persone ritenute responsabili a vario titolo di furto, ricettazione e riciclaggio di autoveicoli, in relazione a 111 complessivi capi di imputazione.

AUTO RUBATE E FATTE A PEZZI
Nel corso dell’operazione, sono stati individuati diversi siti (box, capannoni e terreni) ubicati nei territori di Settimo Torinese, Gassino Torinese, e Sciolze, dove le auto rubate venivano smontate a “pezzi” e stoccate, prima di essere riciclate da un autodemolitore di Lecco, originario di Corleone (Palermo), anch’egli raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

GLI ARRESTI: COINVOLTO ANCHE UN PILOTA
Nella mattinata del 14 dicembre, a conclusione dell’attività di indagine, gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del compartimento della polizia stradale di Torino e della sottosezione polizia stradale di Susa, insieme con i carabinieri delle stazioni territoriali competenti, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare a carico di 7 persone (6 in in carcere e una agli arresti domiciliari), emessa dal gip di Torino, Alessandra Pfiffner.

Si tratta in particolare di:

Giovanni Rampello, 54 anni, residente a Torino, disoccupato;
Alfonso Casalino, 26 anni, residente a Torino, disoccupato;
Cosimo Settecase, 69 anni, residente a Torino, ambulante;
Angelo Del Vicario, 43 anni, residente a Brandizzo (To) carrozziere;
Rocco D’Agostino, 29 anni, residente a Caselle (To) carrozziere;
Davide Bannò, 43 anni, residente a Sciolze (To) pilota ufficiale gare drifting;
Leoluca Morello, 39 anni, residente a Calolziocorte (Lc) autodemolitore.

TUTTO IL MATERIALE SEQUESTRATO
Nel corso dell’operazione, la speciale “task force” di polizia e carabinieri ha anche eseguito perquisizioni locali e personali, che hanno consentito di sequestrare un’area recintata adibita alla demolizione abusiva all’interno della quale erano custoditi sei autocarri ed un’autovettura risultati rubati tra il 2009 ed il 2015; due trapani ed un generatore di corrente trafugati, nei giorni scorsi, da un autocarro da uno degli arrestati e da un suo complice; cinque autovetture a loro volta di provenienza furtiva e fatte oggetto di operazione finalizzate ad ostacolarne l’identificazione (cosiddette di “riciclaggio”), un motocarro Ape Piaggio ed un camper sempre di provenienza furtiva; un box con all’interno una vettura rubata e componenti di auto di provenienza illecita; parti di macchine (portiere, chiavi, etc.) di sicura provenienza illecita (e sulle quali, nelle prossime ore, saranno svolti ulteriori accertamenti); una Land Rover Range Rover Evoque e un motociclo ritenuti di provenienza illecita.

 

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