morte sul lavoro
Cronaca
LA TRAGEDIA

Operaio in prova muore schiacciato dal cestello mentre rifaceva il tetto

L’incidente fatale nel cantiere della scuola

Ennesima tragedia sul lavoro, durante le operazioni di rifacimento del tetto di una scuola a Santa Rita. A perdere la vita, Alcimar Araujo Da Silva, un operaio brasiliano di 43 anni, deceduto ieri pomeriggio mentre era in un cantiere edile e manovrava il cestello elevatore nella ristrutturazione delle facciate della scuola primaria delle suore dell’Istituto Maria Consolatrice, in via Caprera 46.

Stando alle prime ricostruzioni, l’operaio si trovava sul cestello elevatore e quest’ultimo, alzandosi, lo avrebbe schiacciato contro un balcone della scuola. Poi l’uomo è caduto a terra. Tra le ipotesi, una probabile manovra errata dell’uomo. L’incidente è avvenuto alle 15.30, poco prima che i genitori arrivassero a scuola per prendere i figli, e i colleghi di lavoro hanno dato immediatamente l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari della Croce verde, i carabinieri, i vigili del fuoco, la guardia di finanza e la polizia municipale. Del tutto inutili i tentativi di soccorrere l’operaio e di trasportarlo all’ospedale Cto, perché il 43enne è morto sul posto. Successivamente, sono sopraggiunti in via Caprera anche gli ispettori dello Spresal, e poi il sostituto procuratore Alessandro Aghemo, che dovrà occuparsi delle indagini sulla morte del 43enne. Alcimar, che gli amici chiamavano “Cimar”, avrebbe compiuto 44 anni il 13 marzo. Era nato in Brasile, ma risiedeva in Portogallo e risultava regolare in Italia. Tifoso dell’Atletico Mineiro, non era sposato e abitava in un appartamento a Milano.

Visibilmente sotto shock i colleghi di lavoro e gli amici più stretti dell’uomo, dopo la tragedia. «Mia figlia lo conosceva bene – dice una signora -. Era un gran lavoratore, che stava ore in cantiere senza mai lamentarsi del freddo o di altri problemi. Anzi, il suo lavoro lo adorava. Quando ne parlava gli brillavano gli occhi, gli piaceva tanto questo mestiere». I lavori di manutenzione della facciata dell’istituto scolastico delle suore, partiti poco prima delle vacanze di Natale per un importo totale di 600mila euro, erano stati affidati alla ditta lombarda Tec Energie, un’azienda che si occupa di installare impianti elettrici in edifici e altre opere di costruzione, inclusa appunto la manutenzione delle facciate. Con questa ditta, il 43enne Alcimar era in prova e vi lavorava da circa tre settimane.

Si tratta, purtroppo, dell’ennesimo incidente sul lavoro, a un mese dalla tragedia di via Genova costata la vita a tre gruisti e a pochi giorni dalla morte di un 58enne a Busano. «Un’altra tragedia del settore. Ci uniamo al cordoglio dei familiari e ribadiamo la necessità di interventi urgenti che migliorino la sicurezza nei cantieri», affermano in una nota i sindacati Fillea Cgil Torino e Feneal Uil Piemonte.

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