Onde confidenziali
Rubriche Libri
Il mistero dei neonati rapiti dal regime

ONDE CONFIDENZIALI. In una Spagna rabbiosa la verità è una vendetta

Nell’ultimo romanzo di Marc Fernandez una storia particolare, che si collega a fatti reali, a incubi sepolti nell’epoca del franchismo

La voce di Nancy Sinatra con “Bang bang” è il segnale dell’inizio della trasmissione radiofonica di Diego Martìn, un giornalista che ancora vuole lavorare alla vecchia maniera: preferisce il suo taccuino Moleskine ai computer (soprattutto se forniti dai capi), le indagini sul campo, un giornalismo “lento” in contrasto con quello attuale. E, negli studi della radio nazionale a Madrid, è un sopravvissuto e un mal tollerato elemento estraneo. Perché in Spagna il vento è cambiato, alle ultime elezioni è andata al governo una formazione di destra postfranchista, che cavalca il malcontento di un Paese stremato dalla crisi. Martìn conduce “Onde confidenziali“, che è appunto il titolo italiano del romanzo di Marc Fernandez (Sellerio, 15 euro), una trasmissione da cui deflagrerà una clamorosa inchiesta intrecciata con i segreti del passato e una catena di delitti.
Il primo è quello di uno dei giovani candidati del partito vincitore, ucciso proprio la sera delle elezioni. Poi toccherà a un notaio, un industriale, persino una suora. Da Madrid a Valencia e Barcellona. Cosa li unisce? Prima di poter unire i pezzi di questo puzzle, Martìn incontra Isabel, giovane e determinata avvocatessa che alla testa di una fondazione umanitaria svela l’esistenza di un traffico atroce nella Spagna del Caudillo: neonati dati per morti, sottratti alle loro famiglie (quasi sempre di estrazione socialista e in conflitto con il regime) e dati in adozione a coppie agiate. Uno scenario inimmaginabile nelle sue dimensioni e nelle sue conseguenze.
Il primo ad aprire una indagine è il giudice David Ponce, che ovviamente finirà nel tritacarne mediatico e del potere. Marc Fernandez, oltre a intessere un giallo dal ritmo incalzante, tratteggia con maestria figure meravigliose: dal tormentato Diego, con il ricordo della moglie assassinata per colpa di una sua inchiesta, alla strepitosa Ana Duràn, transessuale investigatrice privata che, quando era ancora un uomo, è fuggita dall’Argentina e dalla dittatura e dell’incubo dei desaparecidos. E Isabel, l’avvocatessa, il personaggio chiave.
Determinata, pronta a tutto e non solo con gli strumenti del codice. Inutile nascondere un evidente spoiler che si svela nei primissimi capitoli, ma certo in questa lotta per la verità si annida anche una esigenza di giustizia privata, di vendetta, che non concede requie, né spazio a ripensamenti. Neppure in nome di un possibile amore, dal momento che solo lei pare in grado di riportare Diego a provare qualcosa, a desiderare di non essere più solo.
Una storia particolare, “Onde confidenziali”, che si collega a fatti reali, a incubi sepolti nell’epoca del franchismo. Ferite ancora aperte su cui Fernandez getta del sale, con il dono di una scrittura essenziale, quasi minimalista, senza “effetti speciali”.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo