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Cronaca
STRAMBINO

Omicidio-suicidio, i cadaveri ritrovati solo dopo tre giorni

L’autopsia ordinata dalla Procura ha chiarito le tempistiche della tragedia

Quando i loro corpi sono stati trovati, erano morti ormai da tre giorni.

I corpi senza vita di Corrado Aramino, 71 anni agricoltore di Strambino, e della sua compagna Silvana Laurent, di 63 anni assistente socio sanitaria di Gressoney Saint Jean (Aosta) secondo l’esito dell’autopsia sarebbero rimasti tre giorni nell’antica segheria di famiglia prima di essere trovati il 18 gennaio scorso. I due cadaveri erano a bordo di una Panda 4×4. A stabilirlo è stata l’autopsia svolta dal medico legale Mario Apostol, che ha consegnato la relazione alla sostituto procuratrice della Procura di Ivrea. Sempre secondo l’esame autoptico, Aramino avrebbe prima sparato alla compagna utilizzando una pistola calibro 22 e poi avrebbe rivolto un’altra pistola, una calibro 9, contro se stesso mettendo fine alle loro vite. Entrambe le armi erano legalmente possedute da Aramino.

Sul cruscotto è stato trovato un biglietto scritto da Corrado Aramino di suo pugno: «Chiedo scusa a tutti». Un secondo biglietto, sempre scritto a mano da Aramino, è poi stato ritrovato su un mobile del soggiorno di casa, in via Vercelli 38 a Strambino, a poca distanza dal magazzino che si trova in via Don Giacomo Ciocchetto. La drammatica decisione sarebbe nata a seguito della malattia che aveva colpito Corrado e che aveva pesantemente inciso sull’esistenza dei due, tanto che la stessa Silvana aveva dovuto lasciare il lavoro.

In seguito all’autopsia, la Procura ha emesso il nulla osta per i funerali. Su richiesta dei famigliari di Aramino, le esequie di quest’ultimo si svolgeranno in forma riservata. Per la Laurent, invece, non è stata fissata la data, ma probabilmente si svolgeranno in questi giorni a Gressoney Saint Jean, il suo paese di origine.

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