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Cronaca
IL PUNTO SUL CASO

Omicidio Melis, conferenza in Questura: “Luigi Oste è stato visto con un’arma”

Per il 62enne confermata la custodia cautelare in carcere. Il procuratore capo: “Morte ingiusta”

Conferenza stampa nel pomeriggio di oggi presso la sala Faraoni della Questura di Torino sul caso dell’omicidio di Massimo Melis. Per Luigi Oste, il 62enne accusato di omicidio, il gip non ha convalidato il fermo per mancanza del ‘pericolo di fuga’ ma ha confermato la custodia cautelare in carcere.

“OSTE QUELLA SERA ERA ARMATO”
Nel corso della conferenza è intervenuto però anche il dirigente della Squadra Mobile, Luigi Mitola, con dichiarazioni che inchiodano Luigi Oste: “Le immagini ritraggono il presunto assassino uscire dal bar e raggiungere il luogo del delitto, poco distante. Alcune testimonianze dirette ci dicono che era armato. Le risultanze delle chat ci hanno restituito un movente molto forte ma allo stesso tempo immotivato ed illogico, perché è andato a colpire una persona che nulla aveva a che fare con la situazione”.

“MELIS HA PAGATO L’ESSERE ALTRUISTA”
Il 52enne, operatore della Croce Verde, è stato ucciso da un colpo di pistola nella serata di Halloween in via Gottardo. Il procuratore capo di Torino, Anna Maria Loreto, ha dichiarato: “Si tratta di una morte particolarmente ingiusta, nella quale la vittima ha pagato l’essere altruista e il fatto di aver aiutato una persona che gli aveva chiesto una mano perché spaventata”.

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