stefano leo
Cronaca
Perché Said è stato lasciato in libertà nonostante una sentenza definitiva di condanna?

Omicidio Leo, il ministro Bonafede invia gli ispettori a Torino

Le promesse del Guardasigilli: più assistenti, più magistrati, potenziamento del personale e digitalizzazione del processo penale

Casi come quello di Said Mechaquat, lasciato in libertà nonostante una sentenza definitiva di condanna e autore dell’omicidio – ancora senza un perché – di Stefano Leo non devono ripetersi. Lo assicura il ministro della giustizia Alfonso Bonafede, che promette l’invio di ispettori a Torino per indagare sulla vicenda.

In un’intervista a un quotidiano nazionale il Guardasigilli asserisce di voler studiare a fondo i fatti e di voler lavorare al meglio affinché certe situazioni non si ripetano. Quanto al caso di Torino, è stato attivato l’ispettorato del ministero. Bisogna accertare se si è trattata di negligenza di un singolo oppure piuttosto di un problema di sistema.

Da parte di Bonafede anche la promessa di assumere un consistente numero di assistenti giudiziari, ben 903, attraverso il sistema dello scorrimento delle graduatorie, e di 1850 funzionari attraverso concorso. Il piano ministeriale di riordino e potenziamento del sistema giudiziario prevede inoltre 3mila nuove unità nel personale amministrativo, 360 nuovi magistrati già vincitori di concorso, 1.300 agenti di polizia penitenziaria e la digitalizzazione del processo penale.

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