Carmagnola, la passeggiata del killer in un fermo immagine: l'uomo pulisce il coltello.
Cronaca
IL FOLLE GESTO

Omicidio di Carmagnola, nel filmato shock la passeggiata tranquilla dell’assassino [IL VIDEO]

Un automobilista ha immortalato i drammatici istanti successivi all’accoltellamento di Valter Sansò, giardiniere 52enne

Un video shock, ripreso da un automobilista di passaggio. Mostra la passeggiata tranquilla di Luciano Cavallo, 52 anni, gestore dell’agriturismo Ca’ Matilde di Carmagnola. Cavallo ha appena colpito a morte un suo dipendente, il giardiniere 52enne Valter Sansò, originario di Vinovo ma da tempo residente a Carmagnola, accoltellandolo  ripetutamente all’addome davanti al cortile antistante la cucina.

LA PASSEGGIATA TRANQUILLA DELL’ASSASSINO
Nel filmato, ripreso poco dopo le 16 di mercoledì scorso (3 luglio), il giorno dell’omicidio, lo si vede passeggiare come se nulla fosse lungo la strada regionale 20 che porta a Carignano, negli istanti drammatici seguiti al delitto.

LA CAMMINATA DELL’ASSASSINO
L’imprenditore è vestito con una maglietta azzurra, porta i pantaloncini scuri. Ha le mani sporche di sangue e impugna ancora il coltello da cucina utilizzato per colpire Sansò. Nel video lo si nota mentre, con un rapido gesto, prova a pulire la lama e si allontana lentamente, lungo il ciglio della strada, dal luogo dell’omicidio. Poco dopo verrà arrestato dai carabinieri della stazione di Moncalieri.

INUTILI I SOCCORSI: SANSO’ E ‘ MORTO IN OSPEDALE
Il giardiniere, ferito, è ancora vivo: ha provato a fuggire, inseguito dall’aggressore ed ha cercato aiuto sulla strada regionale 20, dove è poi stramazzato al suolo, ormai privo di forze. Alcuni passanti e due motociclisti si sono fermati tentando di soccorrerlo, in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso del 118. Ma è tutto inutile. Sansò morirà poco dopo il suo arrivo al Cto di Torino.

ANCORA SCONOSCIUTI I MOTIVI DEL FOLLE GESTO
Ancora sconosciuti i motivi del folle gesto. La vittima lavorava a Cà Matilde da poche settimane e Cavallo, difeso dall’avvocato Gianluca Bona, non ha chiarito i motivi che lo hanno portato a compiere il raid. “I motivi della lite scattata tra il mio cliente e la vittima, non sarebbero stati solamente lavorativi. Per ora non possiamo aggiungere altro” si è limitato a spiegare il legale dell’uomo.

 

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