morti lavoro piemonte
Cronaca
Le ultime due vittime in appena 24 ore

Oltre sei morti al mese: da gennaio 50 decessi sul lavoro in Piemonte

Ieri un agricoltore è rimasto schiacciato dal suo trattore. E un imprenditore di Castellamonte è gravemente ferito

Più di sei morti ogni mese. Sono 50 le persone che hanno perso la vita lavorando in Piemonte da inizio anno. Quasi la metà, 23, solo a Torino e in provincia.

Un bilancio drammatico, ricavato dai dati Inail che fino al 30 giugno riportano rispettivamente 44 e 18 vittime, alle quali bisogna aggiungere quelle conteggiate dalle cronache dall’1 luglio a oggi, sperando che ai mezzi di comunicazione siano in effetti stati comunicati tutti gli infortuni mortali avvenuti in regione in questo periodo e che quindi, i numeri non siano ancora peggiori.

Una strage silenziosa. Più di sei morti al mese e gli ultimi due in appena 24 ore. Martedì Giorgio Tibaldi, 56enne di Santena, è stato ucciso da una fiammata mentre riparava un frigorifero ad Asti. Orribilmente ustionato, è stato soccorso e trasportato all’ospedale Cardinal Massaia ma purtroppo non c’è stato neanche il tempo di trasferirlo al centro grandi ustionati del Cto: il suo cuore si è fermato poco dopo il ricovero, gettando nella disperazione la moglie e i tre figli. Ieri invece a perdere la vita è stato Beppe Taretto, 86enne di Pezzolo Valle Uzzone, in provincia di Cuneo. Da tempo in pensione, non aveva però perso la voglia di lavorare e così ieri, con il suo trattore e nonostante le temperature africane, è andato nei campi. Mentre tornava a casa, però ha perso il controllo del mezzo che è finito fuori strada e si è ribaltato. L’86enne è rimasto schiacciato sotto il trattore. Anche lui lascia una moglie e due figli.

La lista è lunga e sembra non risparmiare praticamente nessun tipo di lavoratore: operai, agricoltori, muratori, autisti e anche imprenditori. Proprio come Giuseppe Tomaino, 67 anni, titolare della Tomaino Graniti di Castellamonte, che ieri è rimasto gravemente ferito proprio nella sua azienda. Secondo i primi accertamenti dello Spresal dell’Asl To4 e dei carabinieri della compagnia di Ivrea, Tomaino, che in passato a Castellamonte è stato anche assessore, è stato schiacciato dalla caduta accidentale di una lastra di granito del peso di circa 10 quintali. Dopo essere stato soccorso e stabilizzato, è stato trasportato al Cto con l’elicottero. I medici gli hanno riscontrato varie ferite, in particolare al bacino: è in gravi condizioni ma per fortuna non è in pericolo di vita. Per lui una prognosi di 60 giorni.

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