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Cronaca
IL CASO

Oltraggio ai caduti di Nassiriya: vandali distruggono la scultura

Divelto il monumento di piazza d’Armi in memoria dei militari morti in Iraq nel 2003

L’ignobile atto vandalico è stato compiuto in piena notte. Da chi, per ora non si sa e la polizia sta indagando per ricostruire l’accaduto. Ignoti, in piazza d’Armi, hanno divelto il monumento ai caduti di Nassiriya, che si trova dal lato di corso IV Novembre. La scultura, realizzata in bronzo e pesante ben 200 chili, è stata staccata dal suo basamento, probabilmente con un martello che però non è stato trovato. E così, ieri mattina, al parco hanno dato l’allarme, visto che si erano ritrovati l’opera con le 19 figure umane stilizzate – corrispondenti al numero dei caduti nell’attentato del 2003 – riversa dietro la base.

Sul posto sono arrivati i carabinieri, la polizia scientifica per i rilievi e la Digos. Il monumento è stato ispezionato per verificare i danni subìti e le eventuali impronte lasciate dai malfattori. Intorno all’ora di pranzo, è arrivata anche una squadra di vigili del fuoco, che con l’ausilio di una gru ha agganciato la scultura e l’ha posizionata su un camioncino, mentre l’area è stata opportunamente nastrata e transennata dai vigili urbani. Al termine delle operazioni, il monumento è stato trasferito nel deposito della polizia municipale di via Pinchia. Nei prossimi giorni, i tecnici del Comune verificheranno l’entità dei danni per valutare e poi realizzare gli interventi necessari al suo ripristino.

Per quanto riguarda le indagini, al vaglio della Digos, è stata quasi certamente un’azione mirata, ma al momento non ci sono state rivendicazioni né sono state trovate scritte o simboli particolari sul luogo. La polizia analizzerà comunque le telecamere che regolano il traffico lungo corso IV Novembre, per capire se hanno ripreso qualcosa. Sembra che i malviventi, nella loro azione, siano stati disturbati e abbiano lasciato a terra l’opera, quindi non è da escludere che se la volessero portare via. Per i frequentatori di piazza d’Armi la speranza è di riavere presto il monumento al suo posto.

Monumento che era stato oggetto di restyling appena due anni fa, con il riordino del basamento, la stabilizzazione della scultura e il rifacimento della lastra con i nomi dei caduti, diventati illeggibili causa incuria. Dopo il vile atto d’oltraggio, unanime è arrivata la condanna da parte del mondo politico. «Le forze dell’ordine stanno indagando e gli uffici comunali sono attivi per verificare la possibilità del ripristino. Il mio pensiero e quello della Città torna alle famiglie delle vittime», così la sindaca Chiara Appendino, mentre Stefano Lo Russo, candidato sindaco del centrosinistra, parla di «grande dolore e una ferita alla memoria che è stata inferta a tutti noi».

Paolo Damilano, candidato del centrodestra, commenta invece così: «Colpire un simbolo come il monumento a Nassiriya, in questi giorni di dramma afghano, è un affronto a Torino, all’Italia e alla nostra memoria». Indignazione per il brutto gesto anche da Roma. Per Giorgio Mulé, sottosegretario al ministero della Difesa, «non è stato un atto di vandalismo, ma un atto contro il Paese e le istituzioni». Mentre Enrico Borghi (Pd) parla di «talebani di casa nostra». E dice: «Se pensano che in questo modo verrà meno il ricordo, il rispetto e la riconoscenza ai 19 caduti, si sbagliano. Avverrà l’opposto. E loro si vergognino per questo gesto».

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