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Cronaca
I DATI

Ogni giorno due medici aggrediti in ospedale. La ministra: «I soldati nei pronto soccorso»

Lo studio di Anaao Assomed pubblicato dal dicastero della Sanità e l’allarme di Giulia Grillo

Sono diventati un far-west in piena regola. Sopprusi, minacce, violenza. Si contano più zuffe negli ospedali che negli stadi quando si giocano i derby. Pazienti che si spazientiscono e famigliari che danno loro man forte, in corsia c’è poco di cui star tranquilli. Il 65% dei camici bianchi italiani (il dato è identico per il Piemonte) è stato vittima di almeno un’aggressione nel corso della carriera (lo dicono i dati di un sondaggio di categoria condotto, nel maggio scorso, da Anaao Assomed, il sindacato dei medici nazionali e pubblicato sul sito del Ministero): di loro due terzi si sono limitati a segnalare insulti e improperi alla bisogna, un terzo ha lamentato delle vere e proprie aggressioni fisiche.

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