Majakovskij
Spettacolo
TEATRO CARIGNANO

«Oggi siamo inquieti come Majakovskij»

La Lanera in scena con“I sentimenti del maiale”, il testo modificato dopo il Covid. «Se la situazione non migliorerà la mia compagnia sarà costretta a chiudere»

Prima del Covid “I sentimenti del maiale”, che doveva debuttare a Torino nel marzo scorso, Licia Lanera li aveva immaginati molto “poetici” , «avevo pensato di leggere delle poesie di Majakowskij», spiega l’attrice e regista barese. Ma poi il covid, il lockdown, e allora… «Allora ho buttato il testo che avevo scritto a mare, non mi rappresentava più, non mi importava più delle poesie di Majakovskij. Di Majakowskij volevo rappresentare l’inquietudine, l’irrequietezza, l’asfissia, la stessa che ho provato anch’io durante il lockdown, e leggendo un saggio di Vittorio Tondelli in cui si descriveva la macellazione di un maiale in una masseria dell’Emilia, con un punteruolo conficcato nel cuore, ho pensato di partire di lì».

Inizia dunque così, con la descrizione dell’uccisione di un maiale, lo spettacolo ispirato alla figura di Vladimir Majakowskij “I sentimenti del maiale” che, scritto, diretto e interpretato da Licia Lanera, va in scena questa sera al Teatro Carignano (in replica fino a giovedì prossimo) per la rassegna “Summer Plays” , ultimo della trilogia dei classici della letteratura russa di Lanera, “Guarda come nevica”, e primo del cartellone di quest’anno del Festival delle Colline, ospitato per l’occasione nella bomboniera torinese.

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