Cronaca
IL CASO

Offese al carabiniere ucciso, la prof “scagionata” riammessa a scuola a Novara

Il sindacato di polizia Sap: “Siamo perplessi”. La docente ha sempre negato di essere stata lei a pubblicare il post su Fb

E’ stata riammessa a scuola Eliana Frontini, la professoressa di Novara finita sotto accusa per il commento shock sulla morte del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. Lo ha reso noto il Sindacato autonomo di polizia (Sap) annunciando che non ritirerà la querela nei confronti dell’insegnante.

LE PERPLESSITA’ DEL SAP
Uno in meno e chiaramente con uno sguardo poco intelligente. Non ne sentiremo la mancanza”, recitava il post pubblicato sul profilo Fb della docente piemontese.

FRASI ORRIBILI SUI SOCIAL
“Ci lascia perplessi la decisione della commissione disciplina che ha permesso all’insegnante novarese Eliana Frontini, il rientro a scuola, dopo le orribili frasi apparse a suo nome sui social network”, ha spiegato Stefano Paoloni segretario generale del Sap.

SI TRATTA DI STRATEGIA DIFENSIVE?
“Il ruolo di una insegnante è quello di educare i giovani attraverso lo strumento dell’esempio – ha aggiunto -. Non entro nel merito delle giustificazioni che, più che tali, paiono vere e proprie strategie difensive. Attendiamo che la verità sia accertata in sede penale”.

SCAGIONATA DAL VERO AUTORE DEL MESSAGGIO
Nei giorni scorsi, tuttavia, la donna, assistita dai suoi legali, ha consegnato alla commissione disciplinare dell’Ufficio Scolastico regionale la “dichiarazione asseverata” da parte di una persona che si è assunta pienamente la responsabilità del messaggio incriminato.

LA VERSIONE DELLA DOCENTE
Il documento avrebbe avvalorato l’ultima versione dei fatti che la stessa Frontini aveva fornito, quando un paio di giorni dopo l’esplodere delle polemiche, aveva spiegato che quel post (di cui pure aveva chiesto pubblicamente scusa) non era opera sua, ma di una persona che, utilizzando le sue credenziali, era entrata nelle pagine del social ed aveva pubblicato le righe incriminate.

SI TRATTA DI UN FAMILIARE?
L’identità della persona non è trapelata, ma la ricostruzione fornita, a suo tempo, dalla stessa insegnante porta a pensare a qualcuno che faccia parte dello stretto giro familiare.

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