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Cronaca
IL CASO

Odissea per i tamponi: code a Porta Nuova tra No Vax e vacanzieri

Ore di attesa davanti all’hub di via Nizza

C’è chi non vuole vaccinarsi per principio e ha deciso di farsi un tampone per poter ottenere il Green Pass e chi invece è stato costretto perché ha fatto la prima dose da poco e deve partire per le vacanze estive. L’hub di Porta Nuova ieri mattina è stato preso d’assalto da una marea di gente a “caccia” del certificato verde che ha dovuto mettersi in fila e attendere il proprio turno per ore. Un po’ per convenienza – i tamponi sono gratuiti – e un po’ anche perché i posti disponibili non sono poi così tanti, considerando che molte farmacie, comprese le comunali, così come i centri privati, hanno chiuso per ferie.

Atraoui, 24 anni, si è presentata alle 8.30 davanti alla tenda della Croce Rossa nella speranza di poter passare tra i primi. Ma ha dovuto comunque aspettare un’ora e mezza l’apertura. «Sono diabetica e preferisco non fare il vaccino perché la sperimentazione l’hanno fatta soltanto su soggetti sani» spiega la ragazza, una dei tanti giovani in coda. Anche Desi, 34 anni, non è ancora vaccinata: «Preferisco fare il tampone per tornare in Bulgaria dalla famiglia». Seguono a ruota Silvia e Marco: «Ci basta il tampone per andare in Polonia. Preferiamo non vaccinarci per il momento». Enrico e Meri invece non hanno avuto alcun problema a farsi inoculare la prima dose di Pfizer: «Ci siamo vaccinati ma non sono ancora passati i 15 giorni, così se vogliamo partire dobbiamo fare per forza il tampone». Anche Luca sta aspettando tampone: «Sono in coda perché devo partire per Bari, sono arrivato presto ma sto aspettando già da due ore». Vacanze in arrivo anche per Carmelo e Jessica pronti a partire per la Sardegna: «Abbiamo chiesto in farmacia ma dovevamo pagare, quindi siamo venuti qui che è gratis. Certo ci vorrebbe un altro posto come questo a Torino per smaltire meglio le richieste». In coda ieri mattina c’erano anche tanti stranieri. Come Bill, 82 anni: «Sto per tornare a Boston, ho già ricevuto due dosi ma il certificato americano non basta». Nicolas è un ingegnere francese che lavora a Torino: «Torno a Grenoble dalla famiglia ma con la prima dose non posso e mi tocca fare il tampone». Nella stessa situazione anche Antonio e Sonsoles di ritorno in Spagna. Così come Adrian e Valentina che devono prendere un volo aereo destinazione Creta. E se i giovani sono più accomodanti, c’è anche chi proprio non tollera di dover aspettare delle ore per un tampone. «E’ una vergogna che ci sia soltanto un punto tampone in tutta la città» protesta Laura che ha accompagnato i suoi figli prima di partire per la Francia. A lamentarsi sono tante persone, italiani e stranieri, che in questi giorni stanno avendo non pochi problemi a entrare in ristoranti, bar e musei a causa delle difficoltà nella lettura dei certificati. E così per evitare le ore di coda a Porta Nuova la strada più “rapida” è quella della farmacia. Peccato che molte siano in ferie e la domenica quelle aperte siano davvero poche e non tutte effettuino i tamponi. Le farmacie comunali ad esempio hanno sospeso il servizio dall’1 al 22 agosto. Inoltre c’è un problema di tempo: il rilascio del Green Pass non è immediato. «Ci vogliono minimo due ore» spiega la dottoressa Gaia Bagnasacco, titolare della farmacia Collegiata di via Po. Una tempistica ottimista, considerando che in molti casi il certificato è arrivato anche il giorno dopo. Un bel problema per i tanti turisti che stanno approfittando delle vacanze estive per visitare la nostra città.

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