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Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Occupato!

E così questo capodanno, tra le tante cose per cui sarà ricordato (Covid, temperatura primaverile, contrabbando nelle feste di amici senza green pass) sarà anche quello in cui debuttano ufficialmente i “cessi inclusivi”. Giorni fa li hanno inaugurati all’Università di Siena. In realtà hanno cambiato solo il cartello sulla porta: accanto all’omino stilizzato coi pantaloni e alla donnina con la gonna, c’è una figura con mezza gonna da un lato e mezzo pantalone dall’altro. Rappresenterebbe il trans. Però i cessi dentro resteranno sempre due, altrimenti nei locali pubblici italiani s’imporrebbe il cesso triplo con relativa, sacrosanta rivolta dei gestori. Il cartello significa solo “siete liberi di entrare nel cesso che volete, nessuno potrà protestare”. Ed era ora. Io ho anticipato questa libertà da decenni, specie da quando la mia prostata ha ridotto a pochi secondi il tempo fra il primo stimolo e il bisogno incontenibile. Al suono temuto della parola “occupato!” proveniente dal cesso azzurro, entravo (se era libero) in quello rosa. Se uscendo trovavo una lei che protestava “ma questo è riservato alle donne!” mi divertivo anche: “Ma io sono una donna! Mi sono operato a Casablanca!” Poi, portandomi la mano alla patta: “Vuole controllare?”. Scappavano sconvolte. Ma dài! Basta con questo apartheid anacronistico, specie da quando a noi maschi mingere all’aperto costa multe da 5000 euro. E voi donne non abbiate paura. Non vi sfioreremo neppure, perché anche solo una carezza ci costerebbe da 6 a 12 anni di galera per violenza sessuale. Lottate piuttosto per avere – obbligatorio – un gancio nel cesso per le vostre borsette! Così non ci costringerete più ad aspettarvi fuori come attaccapanni.

collino@cronacaqui.it

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