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GASSINO

Occupano abusivamente una cascina e la trasformano in fabbrica di droga

Due albanesi sono stati arrestati domenica dai carabinieri

Una vera e propria fabbrica della droga gestita da due albanesi, finiti in manette, che avevano occupato una cascina, trasformandola in un sito per stoccare e distribuire marijuana, con tanto di area boschiva dedicata alla coltivazione.

La notte di domenica 22 settembre, a Gassino Torinese, i carabinieri della compagnia di Chivasso hanno arrestato due albanesi, di 27 e 36 anni, senza fissa dimora, per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti e per furto aggravato di energia elettrica. Gli uomini delle forze dell’ordine sono intervenuti su richiesta del proprietario della cascina, attualmente da lui non utilizzata. L’uomo si era accorto che la sua proprietà era stata occupata abusivamente da due persone e ha segnalato tutto alle forze dell’ordine. I carabinieri, giunti sul posto, hanno constatato la presenza di due albanesi che avevano preso possesso della casa per trasformarla in un magazzino per lo stoccaggio e la distribuzione della droga. Una specie di punto di riferimento per la zona che gestiva tutta la filiera, dalla coltivazione al confezionamento. Per poter lavorare anche di notte, i due trafficanti, avevano creato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica che permetteva alla fabbrica di essere “in attività” anche durante le ore serali. La perquisizione ha permesso di recuperare oltre 6 chili di marijuana, una bilancia di precisione utilizzata per pesare gli stupefacenti, materiale vario per la produzione e la coltivazione della marijuana (generatore di corrente, pompa ad immersione, pale, palanchini), strumenti vari per l’essiccazione e il confezionamento (macchina sottovuoto, buste cellophane forbici, ventilatori).

Poco distante dalla casa, i carabinieri hanno individuato la piantagione realizzata in una zona boschiva.

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