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CAOS PLUSVALENZE

Nuovo blitz per CR7: «Se trovano la carta ci saltano alla gola»

Gli ultimi aggiornamenti sull’inchiesta

La “carta segreta di Ronaldo” secondo la procura esiste, ed è nascosta nei pc o nei telefonini degli indagati della Juve. È il motivo che ha spinto gli inquirenti a fare eseguire una nuova perquisizione scattata ieri nelle sedi della società e a casa di un nuovo indagato, Pino Giuseppe Cesare Gabasio, capo dell’ufficio legale bianconero. I finanzieri hanno setacciato gli uffici della Continassa (in particolare le stanze di Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Fabio Paratici, Stefano Bertola, Stefano Cerrato, oltre che di Gabasio) per tutta la giornata. Sono usciti con documenti, computer e cellulari. Anche le chat dei vertici Juve potrebbero, secondo la procura, aiutare a fare luce sull’esistenza della carta che conterrebbe particolari sui compensi ricevuti dal campione portoghese.

L’intercettazione regina, che secondo i pm Ciro Santoriello, Mario Bendoni, e l’aggiunto Marco Gianoglio, proverebbe che qualcuno starebbe nascondendo trattative legate all’attività di Ronaldo, risale al 23 settembre 2021. La telefonata avviene tra Federico Cherubini (non indagato) e Gabasio, rispettivamente general counsel e chief legal officer della Juve. Ed è quest’ultimo a riferire: «Ti dico solo questo, ho fatto un discorso con, col pres (trattasi verosimilmente di Andrea Agnelli, ndr) stamattina no? Solo gli ho detto, io non arriverei a far la causa contro di loro… Fede ti spiego solo perché noi abbiamo quella carta lì che, quella carta famosa che non deve esistere teoricamente no? Quindi sai se salta fuori abbiam… ci saltano alla gola tutto sul bilancio i revisori e tutto… poi magari dobbiamo fare una transazione finta».

E ancora, Gabasio aggiunge: «Non arriverei all’estremo…di fare una causa perché poi quella carta lì che loro devono tirare fuori non è che ci aiuti tanto a noi…nel nostro bilancio». Non è chiaro di quale causa si parli, ma gli inquirenti non hanno dubbi: la famosa “carta che non deve esistere” potrebbe avere un ruolo centrale nell’inchiesta sulle plusvalenze. Si tratterebbe, come si legge nel decreto di perquisizione, di «una scrittura privata concernente il rapporto contrattuale e le retribuzioni arretrate di Ronaldo». La carta era già stata chiesta, durante la prima perquisizione del 26 novembre, ai vertici Juve, e, in particolare, a «Federico Cherubini, Cesare Gabasio, Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene».

«A tale riguardo si riceveva riscontro negativo», aveva scritto la finanza, che dopo avere effettuato le prime perquisizioni locali e informatiche non aveva trovato nulla. «Rilevato che – c’è scritto nel decreto – occorre ricercare tale documento e ricostruire con precisione i termini della vicenda, al fine di poterne valutare la rilevanza anche in termini di rettifica sul bilancio approvato in data 17 settembre 2021, occorre ricercare e acquisire documentazione contabile, extra contabile, bancaria e corrispondenza e messaggistica anche su supporto informatico afferente all’operazione di cessione di Ronaldo al Manchester united».

«Quando si parla di Juventus viene tutto amplificato» ha detto ieri Giorgio Chiellini, capitano della Juventus, aggiungendo, a lato di un evento dell’Onlus Insuperabili: «Il nostro compito è stare uniti e darci una mano l’uno con l’altro in un momento delicato».

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