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Cronaca
IL CASO

Ecco i nuovi vaccini e le cure monoclonali

Da lunedì con le prime dosi AstraZeneca si vaccinano le forze dell’ordine e dal 21 febbraio gli “over 80”

Non solo il vaccino, per cui ridefinito il calendario la Regione annuncia di essere pronta a marciare con una media di 10mila iniezioni al giorno, «sempre che ce li mandino» e le prime iniezioni di AstraZeneca da lunedì: «In due mesi potremmo anche farcela con tutti gli anziani» azzarda Cirio. Contro il Covid, infatti, viene confermata dall’Aifa l’efficacia di una nuova arma, quella degli anticorpi monoclonali con cui anche il Piemonte è pronto a partire. «E questa volta sul delicato fronte della cura» conferma l’infettivologo dell’Amedeo di Savoia, Luigi Di Perri, davanti all’approvazione dell’Aifa per gli anticorpi monoclonali prodotti dalle aziende farmaceutiche statunitensi Regeneron ed Eli Lilly, agli onori delle cronache lo scorso autunno per la terapia utilizzata negli Usa con il presidente Donald Trump. E proprio lo scorso ottobre si era esteso anche in Piemonte il progetto con cui Aifa e Istituto Spallanzani hanno avviato la ricerca di un protocollo che, proprio in questi giorni, sarà definito come terapia. «Questione di settimane» sottolinea Di Perri, ricordando che secondo gli studi più affermati l’utilizzo degli anticorpi monoclonali «in una precisa fase della malattia e nelle giuste condizioni può dimezzare gli aggravamenti». Un orizzonte di speranza cui guarda anche l’assessore Luigi Icardi. «Le strade per vincere sono vaccini e cure farmacologiche. Sono una grande risorsa».

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