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CORSO TRAIANO

Nuova viabilità e fondi risicati mettono a rischio il Carnevale

Le preoccupazioni degli organizzatori: «I carri non ci passano»

Corso Traiano si prepara per la grande festa di Carnevale. Se a molti può sembrare prematuro parlare di Carnevale a novembre, gli organizzatori dell’evento non sono della stessa opinione: i tempi stringono e ci sono problemi non di poco conto da risolvere.

Innanzitutto, appare prioritaria la questione dei finanziamenti. Stando infatti a una prima stima, per mettere in piedi lo show, che prevederà dai 10 ai 15 carri allegorici, gruppi a piedi e tanto altro, serviranno circa 40mila euro. Una bella spesa, specie se a sostenerla dovranno essere, in gran parte, i commercianti della via. «Non tutti i negozianti di corso Traiano sono interessati a prendere parte ai festeggiamenti del Carnevale – spiegano gli organizzatori dell’evento – e perciò non tutti contribuiscono economicamente». Sul viale si affacciano circa 120 attività, più diversi supermercati. «Se aderissero tutti, non avremmo quasi bisogno d’altri finanziamenti» proseguono dalla cabina di regia, rassicurati dall’idea di ricevere un contributo economico da parte della Circoscrizione, anche se non ancora quantificato.

Al fattore economico, si aggiunge poi un secondo nodo squisitamente tecnico: la recente messa in sicurezza di alcuni attraversamenti di corso Traiano, non consentirebbe infatti il passaggio dei carri. Per questo motivo, nei giorni scorsi, è stato effettuato un sopralluogo per capire come ovviare al problema. «Di rimuovere le banchine che restringono la carreggiata non se ne parla – ha affermato categoricamente il vicepresidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano -. Non si può mettere a repentaglio l’incolumità delle persone per fare il Carnevale».

Urge quindi trovare un’altra soluzione. Gli organizzatori stanno pensando di “reclutare” carri di dimensioni più piccole, atti a passare attraverso la carreggiata ristretta di corso Traiano, oppure di prevedere mezzi che si possano chiudere in corrispondenza delle banchine (all’angolo con via Voli, ad esempio) e poi riaprire. «Fosse stato per noi – spiegano ancora gli organizzatori – avremmo messo delle pedane momentanee per far passare i carri dove ci sono gli attraversamenti più ingombranti, ma sarebbe stato troppo dispendioso».

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