VIA GUIDO RENI

Una nuova casa di accoglienza per le famiglie dei bimbi malati

Sorgerà sul terreno della vecchia zona Bitux entro due anni

Accogliere le famiglie dei bambini sottoposti alle cure presso le altre strutture sanitarie della città. In maniera del tutto gratuita. Servirà a questo la nuova struttura che, fra un paio d’anni, sorgerà nella grande area di cantiere presente tra via Guido Reni e via Barletta, a Mirafiori Nord. Sul terreno della vecchia zona Bitux, dove un tempo c’erano diversi corpi di fabbrica – costruiti negli anni ’20 e poi demoliti – vedrà la luce un centro residenziale d’assistenza con ambienti accoglienti e spazi luminosi, immersi il più possibile nel verde, in modo da offrire una sorta di “abbraccio” alle famiglie e soprattutto ai bambini.

Il tutto grazie all’impegno dell’immobiliare Bogino 23, proprietaria dell’area. Non appena saranno poste le ultime firme – la convenzione dovrà essere sottoscritta entro metà di luglio – potranno iniziare i lavori. Già quest’anno partiranno i cantieri per il nuovo edificio di otto piani su via Guido Reni con risvolto di altri sei piani su via Barletta, destinato alle famiglie.

Edificio dalle forme architettoniche prettamente curvilinee, pensate per dare una sensazione di movimento. Ma non è tutto, perché grazie alla cessione gratuita al Comune di un’area di 5mila metri quadri, come opere a scomputo ci saranno la realizzazione di un giardino pubblico e la risistemazione del tratto interno di via Barletta, che oggi si presenta in pessime condizioni tra buche e dissesto stradale. Quest’ultima operazione prenderà il via l’anno prossimo e si concluderà in contemporanea con l’inaugurazione del nuovo centro di assistenza. Per il quartiere si tratta di un’ottima notizia, anche perché il nuovo progetto prende il posto del precedente piano approvato nel 2012, che andava in tutt’altra direzione.

Piano che prevedeva infatti l’edificazione di un grande palazzone residenziale di undici piani con due piani di autorimesse, più una gipsoteca e un museo all’aperto nella zona ceduta alla Città. Poi, con la variante, si è preferito cambiare e a godere della nuova struttura saranno i parenti dei bimbi malati. E l’amministrazione, come detto, non sborserà un centesimo, ma riceverà 700mila euro in oneri di urbanizzazione. Gli ultimi lavori da fare prima di iniziare il cantiere erano le bonifiche, partite nel maggio di tre anni fa e oggi concluse.

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