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Cronaca
IL FATTO

Novantenne armato di forbici tenta la strage nell’ospedale

Raptus di follia al San Luigi di Orbassano. L’uomo arrestato dai carabinieri

Prima si è tagliato il catetere vescicale con le forbici, dopodiché ha gettato via la maschera dell’ossigeno ed è andato nell’altra stanza. Qui, ha scatenato la sua furia incontrollata contro tre povere pazienti in quel momento a letto, una di queste ora ricoverata in prognosi riservata. È mistero su quanto accaduto all’ospedale San Luigi di Orbassano, dove un 91enne che era ricoverato per problemi respiratori ha tentato una strage nel reparto di geriatria usando delle forbici e una forchetta recuperata da un precedente pasto. Il vecchietto, residente a Torino, è stato arrestato dai carabinieri, che adesso stanno indagando per ricostruire quanto accaduto nell’ospedale. Tutto è successo di prima mattina, per la precisione alle 6.30. Il 91enne è uscito dalla sua stanza, probabilmente in forte stato confusionale, e armato di forbici e forchetta ha colpito nella camera accanto le tre pazienti, tutte sopra gli 80 anni, ricoverate nel medesimo reparto.

Una di queste, 81enne, a causa delle gravi ferite riportate nella parte superiore del corpo è stata portata in pronto soccorso e operata d’urgenza. Adesso si trova in prognosi riservata, ma i medici dell’ospedale San Luigi sono comunque ottimisti in quanto non è in pericolo di vita. Le altre due pazienti, invece, hanno per fortuna riportato delle ferite più lievi e sono state medicate direttamente sul posto.

A fermare la furia del nonnetto impazzito ci ha pensato una coraggiosa infermiera rumena di 40 anni, che poi per sfuggire ai suoi colpi è caduta a terra e ha riportato delle lievi ferite. Il 91enne è stato quindi bloccato dagli addetti alla vigilanza dell’ospedale San Luigi e dai carabinieri intervenuti una volta scattato l’allarme.

Dopo essere stato tratto in arresto, l’autore della tentata strage è stato immediatamente sottoposto ad una visita psichiatrica, risultando però lucido e per questo motivo i medici non gli hanno fatto il trattamento sanitario obbligatorio. L’uomo, infatti, dalle prime ricostruzioni fatte dai militari che l’hanno sentito, ha dichiarato di non ricordare nulla dell’intero episodio. Si fa quindi largo l’ipotesi che sia stato colto da un raptus improvviso. Le armi utilizzate contro le tre pazienti del reparto, forbici e forchetta, sono state subito sequestrate dai carabinieri intervenuti sul posto. Il 91enne è attualmente trattenuto al San Luigi in regime di detenzione domiciliare, in attesa dell’esito dell’udienza di convalida e di un eventuale trasferimento in un altro ospedale.

Le indagini dei carabinieri dovranno poi stabilire sia se il 91enne avesse già manifestato prima segnali di disturbo e come abbia fatto ad entrare in possesso delle forbici poi adoperate per colpire le tre pazienti.

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